MELBOURNE – Ben Carroll inaugura il proprio mandato alla guida del Victoria con una scelta simbolica sui costi della politica, rinunciando a coprire due delle tre caselle rimaste libere dopo le recenti dimissioni nel governo Laburista.
Il premier ha annunciato oggi che il gabinetto passerà da 22 a 20 componenti. Soltanto Tim Richardson, deputato di Mordialloc e segretario di gabinetto dallo scorso aprile, sarà promosso al rango di ministro. Gli altri due posti non verranno assegnati.
Carroll ha presentato la decisione come una prova di rigore nell’impiego del denaro pubblico, osservando che la nomina di più ministri a dodici settimane dall’avvio della campagna elettorale non supererebbe quello che in Australia viene definito il “pub test”, il giudizio di buon senso dei cittadini comuni.
“Ogni dollaro deve essere speso con attenzione e dove offre il miglior rendimento possibile”, ha dichiarato ai giornalisti.
Secondo un’analisi dell’Australian Associated Press, il mancato conferimento dei due incarichi permetterà di risparmiare fino a 102mila dollari tra maggiorazioni salariali e indennità nel periodo restante della legislatura.
La distribuzione dei portafogli sarà resa nota domani, quando è atteso il rimpasto dell’esecutivo. Carroll non ha però chiarito se, in caso di vittoria alle elezioni statali di novembre, il Partito laburista manterrà in via permanente una squadra ridotta.
Richardson, parlamentare da tre mandati, ha definito la promozione “un onore enorme”. Escluso dal precedente riassetto di aprile, l’ex segretario parlamentare incaricato dei programmi per il cambiamento dei comportamenti maschili ha detto di essere pronto ad assumere qualunque responsabilità gli venga affidata.
Le modifiche seguono le dimissioni di Jacinta Allan, avvenute il 28 luglio dopo una rivolta interna sulla leadership. Carroll, esponente della corrente di destra del partito, è stato eletto premier, mentre Gabrielle Williams, fino ad allora ministro per le Infrastrutture dei trasporti, è diventata vicepremier.
Pochi giorni dopo, il ministro della Sanità Harriet Shing e quello dell’Energia Lily D’Ambrosio hanno lasciato il gabinetto, annunciando anche che non si ricandideranno alle elezioni di novembre. Entrambe appartenevano alla Socialist Left, la fazione che per anni ha dominato il gruppo parlamentare del Partito laburista nel Victoria.
Carroll è il primo leader proveniente dalla destra interna dai tempi di John Brumby, premier tra il 2007 e il 2010. Il cambio al vertice si compie a meno di quattro mesi dal voto e impone al governo di mostrare rapidamente una nuova linea politica.
Tra i primi impegni assunti figura l’istituzione di una Commissione reale sulle accuse di corruzione nel settore delle costruzioni. In una relazione dedicata alla sezione del Victoria del CFMEU, il legale Geoffrey Watson ha stimato in 15 miliardi di dollari le perdite subite dai contribuenti per accordi irregolari connessi ai progetti edilizi statali.