SILVERSTONE (INGHILTERRA) - Da Silverstone 1951 a Silverstone 2026. Charles Leclerc mette la sua firma sulla 250esima vittoria nella storia della Ferrari, che aveva iniziato la storia di successi in F1 proprio in terra inglese, ma con José Froilan Gonzalez.
Il monegasco sale per la nona volta in carriera sul gradino più alto del podio e precede in un arrivo sotto safety car - causa incidente di Max Verstappen - George Russell (Mercedes) e Lewis Hamilton (Ferrari).
Bravo e fortunato Leclerc, che approfitta di un problema di affidabilità di Andrea Kimi Antonelli, 16esimo al traguardo, per tornare a vincere dopo quasi due anni. “È incredibile. Il finale non è stato quello che avrei sognato, ma vincere dopo gli ultimi weekend è bellissimo. Già ieri mi sembrava di aver ritrovato del feeling e oggi l’abbiamo confermato e sono molto felice di questo. Con Kimi (Antonelli ndr) sarebbe stata un’impresa tenere il primo posto”, spiega Leclerc, tornato a brillare sulla SF26 dopo un difficile weekend in Austria e gli zeri a Monte-Carlo e Barcellona.
In seconda piazza c’è un Russell tutt’altro che brillante. Il britannico, mai in corsa per il podio, si ritrova secondo in seguito ai problemi di Antonelli, all’uscita di Verstappen e all’errore di strategia della Ferrari, che butta via un potenziale uno-due fermando Hamilton sotto safety car. “Questo è il mio primo podio qui e sono felice di averlo conquistato. Sono stato fortunato nel finale, anche se ho avuto una foratura. Sono comunque contento per il team”, le dichiarazioni di Russell, che si avvicina a -25 punti da Antonelli in classifica piloti.
Terza piazza per Lewis Hamilton. Il britannico torna ad essere battuto in pista da Leclerc, ma dimostra ugualmente un ottimo passo e non finisce secondo solamente per un errore di valutazione del muretto box: “Complimenti a Leclerc e al team per il grande risultato.
Oggi non avevo molto passo e ho sofferto con il bilanciamento della vettura. Non so cosa sia successo a Kimi (Antonelli ndr), ma noi stiamo facendo un lavoro fenomenale. C’è del lavoro da fare per colmare il gap”, ammette Hamilton.
Sfortunatissimo Antonelli. Il leader della classifica piloti si trovava in seconda piazza mentre stava risalendo velocemente su Leclerc, ma un problema al wheel shield nel corso del 41esimo giro lo ha costretto a fermarsi e a perdere posizioni. Al traguardo il bolognese è 16esimo, in seguito a una penalità di cinque secondi per track limits. “Il problema sembra essere stato al wheel shield dell’anteriore sinistra. È stata una rottura istantanea e ho sentito che qualcosa di era rotto. È stato un peccato perché abbiamo dovuto fare due soste, perché dopo il secondo pit stop la macchina era quasi guidabile. Nonostante ciò forse potevo arrivare sesto o settimo”, afferma un amareggiato Antonelli, al secondo problema di affidabilità nelle ultime tre gare.
Tra incidenti, rotture e sorprese, Lando Norris (McLaren) non va oltre il quarto posto. Quinto Isack Hadjar (Red Bull) e punti pesanti per le Racing Bulls di Liam Lawson e Arvid Lindblad, rispettivamente sesto e settimo. Seguono Gabriel Bortoleto (Audi), Franco Colapinto (Alpine) e Pierre Gasly (Alpine).
In classifica piloti Antonelli resta al comando (179 punti), ma si avvicinano Russell (154 punti) e Hamilton (147). Leclerc guadagna la quarta piazza (108 punti) ed è a -71 da Antonelli. Quinta e sesta le due McLaren di Norris (97) e Piastri (82). Settimo Verstappen a 76 punti.
La Formula 1 si prende una settimana di pausa e tornerà protagonista per la doppietta tra Belgio (17-19 luglio) e Ungheria (24-26 luglio) prima del mese di stop estivo.