MILANO - Il calciomercato dell’Inter parte con una cattiva notizia: il Real Madrid a inizio luglio pagherà la clausola da 20 milioni per Denzel Dumfries (scesa di cinque milioni rispetto agli iniziali 25 per l’avanzamento del contratto verso la scadenza del 2028) e lo farà diventare un giocatore dei Blancos di Mourinho. Troppo ghiotta l’occasione per lasciarsi scappare uno degli esterni che si sono messi in evidenza maggiormente negli ultimi anni, soprattutto considerando la cifra.
L’Inter, comunque, potrà mettere a bilancio una plusvalenza di circa 14 milioni considerando che, tra ammortamento e recente rinnovo del contratto, l’olandese (arrivato a Milano nel 2021 per 12 milioni di euro) pesa a bilancio per quasi sei milioni. Un tesoretto che potrà servire per aumentare l’offerta per Marco Palestra, primo obiettivo per la fascia destra.
L’Inter, infatti, ha già avanzato una prima offerta (respinta) da 40 milioni più cinque di bonus, ma l’Atalanta sa che per il laterale c’è l’interessamento anche di altri club come Manchester City (Enzo Maresca, che dovrebbe prendere il posto di Guardiola, è un grande estimatore di Palestra) e Newcastle, con l’Atalanta che chiede un minimo di 50 milioni.
Per la difesa, invece, dopo aver raggiunto l’accordo con Solet (contratto fino al 2031), Marotta e Ausilio dovranno trovare l’intesa con l’Udinese, che valuta il giocatore 25 milioni: l’obiettivo è quello di strappare il prestito oneroso con obbligo di riscatto al primo punto fatto dopo il 1° febbraio 2027, cosa che permetterebbe ai nerazzurri di non far gravare la spesa sul bilancio di quest’anno ma su quello del prossimo.
L’altro nome caldo è quello di Gianluca Mancini, che al momento non ha ancora rinnovato il contratto con la Roma in scadenza nel 2027.
Buone notizie, invece, per Lautaro Martinez, che non dovrà sborsare otto milioni di euro come risarcimento agli ex procuratori: la Corte d’appello di Milano, infatti, ha confermato la vittoria del capitano nerazzurro contro i suoi ex procuratori della NF Consulting, respingendo in toto la richiesta di risarcimento e ribadendo la nullità del contratto di mandato relativo al trasferimento dell’attaccante nel 2018, una decisione, quella in secondo grado, che ha confermato la sentenza del Tribunale di Milano del 2024, che aveva già rigettato le pretese economiche nei confronti dell’argentino.