Nel Northern Rivers, a Lismore, lontano dai grandi centri urbani ma profondamente connesso a una storia migratoria radicata, prende forma un’esperienza che va oltre il semplice evento culturale. Il Lismore Friendship Festival è oggi uno dei principali punti di riferimento per la valorizzazione della cultura italiana nella regione, un’organizzazione no-profit nata con l’obiettivo di creare legami, custodire tradizioni e costruire comunità.

Le sue origini recenti raccontano una traiettoria fatta di entusiasmo, interruzioni forzate e ripartenze. Tra il 2016 e il 2019, il festival ha animato Spinks Park con Piazza in the Park, un appuntamento collocato strategicamente all’indomani della celebre Lismore Lantern Parade. Poi la pausa: prima la pandemia, tra il 2020 e il 2021, e successivamente le alluvioni del 2022 che hanno colpito duramente la città. Ma nel 2023, è tornato a grande richiesta. Nasce così LisAmore! - Loving Lismore, una versione ripensata e ampliata del festival, oggi ospitata presso il Lismore Turf Club. Qui, per un’intera giornata, la cultura italiana si esprime in tutte le sue forme: cibo, musica, danza, lingua, narrazione. È un riconoscimento del contributo degli italiani alla costruzione sociale ed economica della regione negli ultimi 140 anni.

Il festival si inserisce inoltre in una dimensione internazionale, celebrando i rapporti di amicizia con le città di Conegliano e Vittorio Veneto, nel nord Italia. Un ponte simbolico ma anche culturale, che rafforza l’identità transnazionale della comunità italo-australiana. LisAmore! - Loving Lismore è pensato come spazio d’incontro. Dalle partite di bocce ai laboratori di danza, dalle degustazioni ai momenti musicali, ogni elemento contribuisce a costruire un ambiente dove residenti, artisti, volontari e visitatori condividono un’esperienza autentica insieme. Accanto al festival principale, l’organizzazione promuove anche Beyond Venice, una serata in maschera che si tiene ogni anno a febbraio, continuando la sua missione di promuovere connessione e creatività attraverso la cultura italiana.

Un esempio significativo delle attività del festival è Tavola LisAmore, un pranzo conviviale che mette al centro il valore del cibo come linguaggio condiviso. Quest’anno, l’evento ha registrato il tutto esaurito con 150 partecipanti, riuniti attorno ad una tavolata comune per un’esperienza che richiama la tipica dimensione familiare italiana. Quest’anno, la chef era Daniela Maiorano, d’origine abruzzese ma residente a Byron Bay, che ha sottolineato come cucinare per la propria comunità rappresenti un gesto profondamente significativo, soprattutto nel contesto migratorio, dove il cibo diventa un ponte tra passato e presente. La presenza italiana nella regione del Northern Rivers non è marginale, ma parte integrante della sua storia. Ed è proprio su questa consapevolezza che si fonda il lavoro del Lismore Friendship Festival: non solo celebrare, ma rendere visibile, attuale e condivisa una memoria collettiva. In un tempo in cui le comunità rischiano spesso di frammentarsi, iniziative come questa dimostrano che la cultura può ancora essere un luogo d’incontro. Non una nostalgia statica, ma un processo vivo, capace di evolversi e di creare nuovi significati.