JUVENTUS-BOLOGNA 2-0

JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio 6; Kalulu 6.5, Bremer 6.5, Kelly 6.5; Holm 6.5 (1’st Thuram 7), Locatelli 6.5, McKennie 7, Cambiaso 6 (35’st Gatti sv); Conceicao 6 (27’st Zhegrova 6), Boga 6.5 (41’st Openda sv); David 7 (26’st Yildiz 6). All. Spalletti 7

BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia 6; Zortea 6, Helland 5 (23’st Heggem 6), Lucumi 5.5, Miranda 5.5; Freuler 5.5, Pobega 5.5 (13’st Moro 6); Orsolini 6, Sohm 5 (14’st Ferguson 6), Cambiaghi 5.5 (14’st Rowe 6); Castro 5 (32’st Bernardeschi sv). All. Italiano 6

ARBITRO: Mariani di Aprilia 6.5

RETI: 2’pt David, 12’st Thuram

NOTE: ammonito Locatelli; angoli 6-1; recupero 2’ e 3’

TORINO - Una Juventus dominante supera senza patemi l’ostacolo Bologna. All’Allianz Stadium il 2-0 finale avvicina sensibilmente i ragazzi di Spalletti alla qualificazione in Champions League (il Como quinto dista ora cinque punti). La partita dei padroni di casa è già in discesa dopo 2’, grazie al gol di David, poi nel secondo tempo il subentrato Thuram chiude la pratica. Prima del fischio d’inizio il pubblico bianconero ha ricordato con commozione l’ex portiere Alexander Menninger (alla Juve dal 2008 al 2012), scomparso a seguito di un incidente stradale. Sul prato dello Stadium, Bonucci, Buffon, Chiellini, Marchisio e Chimenti hanno portato dei fiori e la maglia dell’ex compagno sotto la curva.

Dopo il toccante omaggio, una Juve arrembante mette subito all’angolo il Bologna, producendo tre palle gol nitide nel corso dei primi 90” di gara. La terza chance è quella vincente e, al 2’, è David a siglare l’1-0 per i bianconeri (poi vicino alla doppietta sul finale di frazione): su cross di Kalulu, l’attaccante canadese pizzica appena di testa la sfera, punendo la scarsa attenzione della difesa ospite. Al 12’ il possibile raddoppio di Conceicao viene annullato per fuorigioco. Il portoghese ci riprova al 22’, ma Ravaglia riesce a ipnotizzarlo al momento del tiro. Al 33’, invece, è l’ex Holm a colpire la traversa con uno splendido tiro di controbalzo.

Nella ripresa la conclusione appena a lato in avvio di Orsolini e un palo di Rowe sono gli unici sussulti prodotti da un Bologna spento e ancora tramortito dall’eliminazione in Europa League. Dopo svariate occasioni, invece, la Juve trova il 2-0, grazie all’incornata di Thuram, entrato all’intervallo per Holm. La mezz’ora finale è di pura gestione per i padroni di casa. Gli ospiti faticano a reagire, anche a causa dell’infortunio di Bernardeschi, arrivato a sostituzioni finite. La vittoria porta la Juve a 63 punti, consolidando il quarto posto. La Vecchia Signora, però, può anche sognare posizioni di classifica più nobili, visto che Napoli e Milan distano appena tre lunghezze. Il Bologna, invece, rimane ottavo, a quota 48, distante sei punti dalla zona Europa.

“Visti i risultati delle concorrenti, non dovevamo assolutamente rilassarci e sbagliare la ricerca del risultato - ha dichiarato Luciano Spalletti, allenatore della Juventus -. Siamo stati bravi a indirizzare subito la partita. In alcuni momenti siamo stati costretti ad abbassarci, ma questo è avvenuto a causa delle qualità degli avversari. In generale, siamo sulla strada giusta. Le esultanze dopo i gol? La cosa più bella è vedere i ragazzi gioire tutti insieme. Tutto nasce dai rapporti e dall’affetto che concedi agli altri. Sono contento di vedere che il gruppo si vuole bene”.

“Abbiamo giocato contro una grande squadra che ha avuto la possibilità di preparare bene questa partita. Non è un alibi, ma noi siamo scesi venerdì dall’aereo senza esserci mai allenati. È complicato affrontare queste partite se non hai nemmeno il tempo di prepararle. Il loro gol in avvio ha indirizzato subito la gara”. Queste le parole di Vincenzo Italiano, allenatore del Bologna. “La stagione è finita. Queste ultime cinque partite ci devono servire per migliorare alcuni aspetti. I nostri obiettivi, però, ormai sono chiari. Volevamo arrivare ad aprile a giocarci ancora qualcosa d’importante e ci siamo riusciti. Purtroppo, in campionato abbiamo perso diversi punti, a causa dell’impegno europeo”. Infine, sull’infortunio di Bernardeschi, Italiano ha aggiunto: “La colpa è mia. Il pubblico prima della partita l’ha applaudito. L’ho buttato dentro per fargli prendere questo tributo, visto che Castro era stanco. Mi spiace perderlo per questo rush finale”.