MELBOURNE – Una vasta operazione della polizia statale ha preso di mira una gang giovanile ritenuta responsabile di omicidi e decine di migliaia di reati, con perquisizioni e provvedimenti restrittivi che coinvolgono decine di membri.
Le autorità hanno imposto ordini di divieto di possesso di armi (Firearm Prohibition Orders, FPO) a 40 affiliati, di età compresa tra i 17 e i 26 anni, al termine di una serie di raid condotti nelle ultime due settimane. I provvedimenti consentono alla polizia di effettuare controlli senza preavviso per verificare che i soggetti non detengano armi o oggetti pericolosi.
Il gruppo, che la polizia ha scelto di non nominare per evitare di alimentarne la visibilità, è collegato a diversi omicidi e a oltre 45mila reati in tutto lo Stato negli ultimi due anni. Tra questi figurano invasioni domestiche, furti, carjacking e aggressioni.
“Se entri in una gang, te ne pentirai - ha dichiarato il sovrintendente Jason Kelly, responsabile delle unità anti-gang -. Finisce male: violenze, famiglie coinvolte e accuse per reati gravi”.
Nel dettaglio, 12 ordini di divieto sono stati notificati a membri tra i 20 e i 25 anni residenti in diverse aree, tra cui Craigieburn, Sunshine West, Tarneit e Footscray. Quattro di loro sono stati anche arrestati con accuse che includono furto d’auto, possesso di droga, ricettazione e mandati pendenti.
Altri sette membri, di età tra i 19 e i 26 anni, hanno ricevuto provvedimenti analoghi mentre si trovavano già in custodia.
La polizia sottolinea che questi strumenti sono fondamentali per interrompere le attività criminali e ridurre la circolazione di armi. Al momento, 88 giovani con legami con diverse gang sono soggetti a ordini simili nel Victoria.
Le operazioni di controllo hanno già portato al sequestro di armi, tra cui machete e armi da fuoco. Solo nell’ultimo anno, circa 400 membri di gang sono stati incriminati per possesso di armi.
Le autorità ritengono che l’uso sistematico degli FPO stia contribuendo a contenere l’escalation di violenza giovanile, anche se il fenomeno resta una delle principali sfide per la sicurezza pubblica nello Stato.
L’operazione rappresenta un segnale chiaro della strategia adottata: colpire le strutture dei gruppi criminali e limitarne la capacità operativa prima che degenerino ulteriormente.