VALKENBURG (Paesi Bassi) - Una volata a due dominata. Remco Evenepoel batte Skjelmose (Lidl-Trek) e trionfa nella 60ª edizione dell’Amstel Gold Race, conquistando la sua 74ª vittoria in carriera (non vinceva da febbraio). Un successo arrivato grazie allo sprint regale del belga della Red Bull-Bora Hansgrohe, in grado di anticipare il rivale danese, vincitore della scorsa edizione. Terzo classificato Cosnefroy (UAE Team Emirates-XRG), che ha vinto lo sprint riservato ai migliori otto inseguitori. Fra questi il veneto Marco Frigo, fra i protagonisti della giornata, in fuga a inizio gara e decimo all’arrivo, dopo l’ultima attacco ai 500 metri dall’arrivo.

Sin dai primi chilometri Artz, Maciejuk, Frigo, Barguil, Azparren, Lopez, Deweirdt, Retailleau e Stockman hanno animato la corsa. Sul Kruisberg, a circa 43 km dal traguardo, Greogoire ha rotto gli indugi facendo esplodere il gruppo. Il francese si è portato dietro Skjelmose ed Evenepoel. Ai -36 il terzetto ha recuperato su Frigo, rimasto momentaneamente solo al comando: decisivo il penultimo passaggio sul Cauberg, dove Evenepoel e Skjelmose sono rimasti da soli fino al traguardo.

Soddisfatto il belga: “Amo tanto questa gara. Ci sono queste salite corte ma esplosive. La corsa si è ‘aperta’ nello stesso punto dello scorso anno; il mio sprint è migliorato parecchio. I miei compagni di squadra hanno fatto un lavoro eccellente nella prima parte della corsa, non è stato facile rimanere calmi. Per me questa è una prova appena sotto le ‘monumento’, volevo vincerla. Sono fortunato ad aver vinto così tanto in carriera”.

In archivio, dunque, la prima prova del trittico delle Classiche delle Ardenne: mercoledì ci sarà la Freccia Vallone, poi la chiusura domenica con la Liegi-Bastogne-Liegi.