Melbourne si tinge tricolore. Lo fa ogni mattina davanti a un espresso, a tavola davanti a un piatto di pasta e ogni volta che la comunità si ritrova per celebrare le proprie radici. Ma c’è un appuntamento in cui questa passione diventa spettacolo, coinvolgendo l’intera città: l’Italian Festa & Expo 2026, presentata questa mattina, 15 ottobre, nella prestigiosa cornice del Royal Exhibition Building, pronta a trasformare il cuore di Carlton in un angolo del Belpaese.
L’ambizione è chiara: fare le cose in grande. Dopo il successo delle passate edizioni, la manifestazione torna con spazi ampliati, nuove proposte e un programma che intreccia gastronomia, musica, arte, design e intrattenimento. Un concentrato di italianità che, come ha sottolineato il sindaco di Melbourne, Nicholas Reece, si inserisce in un rapporto ormai indissolubile tra la città e il patrimonio culturale della Penisola.
“Melbourne vive di caffè italiano, cucina italiana e passione italiana”, ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando come sia difficile immaginare la vita cittadina senza quelle caratteristiche che gli italiani hanno portato con l'emigrazione. Per Reece, la Festa è ormai uno degli appuntamenti di maggior rilievo del calendario melburniano, cresciuto di anno in anno grazie al lavoro degli organizzatori. E l’invito è rivolto a tutti: “Se volete essere italiani per due giorni, venite al Royal Exhibition Building questo fine settimana”. Prosciutto, gelato e un ‘cheeky Bellini’ non mancheranno, ha assicurato con una strizzata d’occhio.
A svelare le novità dell’edizione 2026 è stata Elaine Bocchini, Director of Major Events & Projects Development presso il Co.As.It., che non ha nascosto la soddisfazione per un progetto diventato sempre più ambizioso. “L’anno scorso non avremmo immaginato di riuscire a renderlo ancora più grande, e invece ci siamo riusciti. Quest’anno possiamo dire con orgoglio che sarà più grande che mai”, ha affermato.
La manifestazione si allargherà da Nicholson Street fino a Rathdowne Street, guadagnando nuovi spazi e introducendo una terza piazza con birreria all’aperto e calcio balilla. Una novità pensata per incontrare i gusti di entrambe le comunità: quella italiana, che ama ritrovarsi attorno a un tavolo, e quella australiana, altrettanto affezionata all’atmosfera conviviale dei Beer garden.
Sul retro dell’edificio troveranno posto calcio, giostre e musica dal vivo, con spettacoli in programma dalle 11 del mattino fino a tarda sera. All’interno, invece, il piano terra ospiterà una sorta di grande mercato italiano, mentre al primo piano i visitatori potranno immergersi tra arte, design, ristorazione, jazz ed Expo Sapori, con oltre cento vini italiani in degustazione.
“Il Beer garden era qualcosa che sentivamo mancasse”, ha spiegato Bocchini, indicando nella nuova area uno degli innesti più significativi. E il programma è talmente articolato che, ha scherzato, “servirebbero un paio d’ore soltanto per raccontare tutto quello che si potrà trovare”.
La Festa, però, non è soltanto una vetrina del Made in Italy. Dietro la manifestazione c’è anche la storia di un’organizzazione che da quasi sei decenni lavora per mantenere vivo il legame con le origini.
Thomas Camporeale, amministratore delegato del Co.As.It. di Melbourne, ha ricordato che l’ente fu fondato nel 1968 per sostenere i giovani migranti italiani arrivati in città.
“Abbiamo insegnato italiano a generazioni di giovani, grazie anche al sostegno del governo italiano”, ha spiegato Camporeale, convinto che proprio questo impegno abbia contribuito a rendere la cultura italiana così apprezzata a Melbourne.
E, per chiudere in bellezza, non poteva mancare una sfida dal sapore inequivocabilmente italiano: una gara a chi riusciva a finire più velocemente un piatto di pasta. A conquistare la vittoria è stato il noto conduttore e comico James Liotta, volto noto della comunità italiana down under, tra risate e applausi.