LONDRA – Un fiume di bandiere britanniche ha invaso nella giornata di sabato il centro di Londra per una manifestazione nazionalista convocata dall’attivista di estrema destra Tommy Robinson.
Secondo i dati diffusi dalla polizia, sarebbero state circa 150mila le persone scese in piazza, invocando le dimissioni del premier laburista Keir Starmer, scandendo slogan contro i migranti e rendendo omaggio a Charlie Kirk, il blogger conservatore ucciso la scorsa settimana nello Utah.
In contemporanea, poco distante, si è svolto un raduno promosso dall’organizzazione antirazzista Stand Up To Racism, che ha raccolto almeno 5mila partecipanti. A garantire la sicurezza dei due eventi sono stati mobilitati circa 1.600 agenti, con rinforzi disposti anche attorno alla contro-manifestazione.
La marcia è arrivata dopo un’estate segnata da proteste anti-immigrazione davanti agli hotel che ospitano richiedenti asilo, episodi spesso rilanciati dallo stesso Robinson sui social: “La maggioranza silenziosa non rimarrà più in silenzio”, ha dichiarato al termine del corteo.
Alla manifestazione sono intervenute anche figure di spicco della destra internazionale, come Elon Musk che, collegato in video, ha detto: “Che tu scelga la violenza o meno, la violenza verrà da te. O reagisci o muori”.
Eric Zemmour, leader del partito francese Reconquete, ha invece dichiarato: “Siamo colonizzati dalle nostre colonie”, riferendosi alla situazione in Francia e nel Regno Unito.
Tommy Robinson, 42 anni, è il fondatore della ormai sciolta English Defence League. Figura controversa della politica britannica, è noto per le sue posizioni anti-immigrazione e anti-Islam.
Nel corso della sua carriera ha accumulato diverse condanne, tra cui quella per oltraggio alla corte che lo portò in carcere nel 2018 e, più di recente, nel 2024, per aver reiterato commenti diffamatori contro un rifugiato.