BUENOS AIRES - L’Unione Ossolana di Buenos Aires ha reso omaggio a una delle figure più rappresentative della propria storia.
Nella sede dell’associazione è stata infatti inaugurata una targa commemorativa dedicata a Fernando Caretti, storico presidente dell’ente e punto di riferimento della collettività ossolana in Argentina, nel corso di una cerimonia promossa dal Comites di Buenos Aires.
L’atto di collocazione della targa si è svolto venerdì 28 giugno alla presenza dei familiari, di numerosi amici e delle autorità della comunità italiana.
Il riconoscimento vuole ricordare l’impegno di Fernando Caretti, che ha dedicato gran parte della sua vita alla promozione delle tradizioni italiane e al rafforzamento del tessuto associativo degli emigrati piemontesi e ossolani in Argentina.
La storia della famiglia Caretti nel Paese sudamericano iniziò nel 1950, quando Fernando Caretti Godio arrivò dal Piemonte. In Argentina sposò Dina Rosa Lazzarini, con la quale ebbe due figli, Mauro e Aldo. Quest’ultimo, appunto, è oggi il presidente dell’Unione Ossolana di Buenos Aires, raccogliendo il testimone del padre nella guida dell’associazione.
Nel corso della sua attività, Fernando Caretti ricoprì anche la carica di presidente dell’Associazione Nazionale Alpini in Argentina e il suo impegno a favore della comunità gli valse il conferimento dell’onorificenza di Cavaliere della Repubblica Italiana, ricevuta nel Teatro Coliseo di Buenos Aires.
“Con la presenza di familiari, amici e autorità abbiamo condiviso questo meritato riconoscimento a un uomo che ha dedicato la propria vita alla preservazione della nostra cultura e delle nostre tradizioni”, hanno dichiarato i dirigenti dell’Ossolana durante la cerimonia.
L’associazione ha inoltre espresso gratitudine al Comites per il prezioso dono che da oggi sarà esposto nella sede, “come simbolo del lavoro condiviso e il rispetto reciproco verso coloro che rendono grande la nostra collettività. Il suo esempio continuerà a indicare il nostro cammino”.
L’eredità di Fernando Caretti continua infatti attraverso la sua famiglia, che mantiene vivo il patrimonio culturale italiano e le tradizioni ossolane.
Tra queste spiccano i pranzi e le cene sociali a base di bagna càuda, storici appuntamenti conviviali organizzati dalla Unión Ossolana, diventati negli anni uno dei simboli dell’associazione.
A una di queste cene partecipò anche l’allora cardinale Jorge Mario Bergoglio, il futuro Papa Francesco, a testimonianza del valore culturale e comunitario di un’iniziativa che ancora oggi rappresenta un momento di incontro e di trasmissione delle radici italiane alle nuove generazioni.