PARIGI – Emmanuel Macron ha smentito che la CIA abbia informato la Francia di una possibile operazione russa con droni marini contro Paesi dell’Europa meridionale, prendendo le distanze dalle indiscrezioni pubblicate dal quotidiano spagnolo El Mundo.
In un’intervista congiunta trasmessa da France 2 e TF1, il presidente francese ha dichiarato che “la CIA non ha comunicato questa informazione alla Francia”, aggiungendo che una smentita analoga è arrivata anche dal ministro della Difesa italiano Guido Crosetto.
Ieri, El Mundo aveva scritto che l’intelligence americana avrebbe segnalato a diversi governi del Sud Europa il rischio di una possibile operazione russa con droni diretta contro Spagna, Francia e Italia.
Crosetto ha respinto la ricostruzione con un messaggio su X, affermando che l’allarme “non serve a nessuno e non trova conferme”. Il ministro ha aggiunto che, in una fase già segnata da forti difficoltà e nervosismo, non è necessario “gettare altra benzina sul fuoco”.
Macron ha comunque riconosciuto che le operazioni ibride attribuite alla Russia contro Paesi europei si stanno intensificando.
Il presidente francese ha richiamato in particolare l’attacco con droni contro l’aeroporto di Lipsia/Halle, avvenuto nella notte tra il 4 e il 5 agosto 2026 e attribuito dalle autorità tedesche a Mosca.
La Francia, ha spiegato, non ha finora subito un caso analogo, ma ciò non significa che un simile scenario possa essere escluso. “Quando mi chiedete: ‘Potrebbe accadere?’, la mia risposta è sì”, ha affermato.
Macron ha sostenuto che Mosca ritiene “l’Europa il cuore strategico dell’Ucraina” e ha definito plausibile l’ipotesi di un’azione russa più diretta contro il continente.
“A questo riguardo ci sono stati diversi segnali che indicano che la Russia si sta preparando”, ha dichiarato.
Il presidente francese ha inoltre evocato le ipotesi su una nuova mobilitazione russa, giudicando credibile uno scenario che coinvolga circa 300mila uomini.
Secondo Macron, un simile passo mostrerebbe la disponibilità del Cremlino a sostenere sacrifici ancora maggiori per conquistare l’intero Donbas.
A suo giudizio, mantenendo l’attuale ritmo di avanzata, alla Russia servirebbero ancora tra un anno e mezzo e due anni per occupare i territori della regione che non controlla, con “perdite terribili” e ulteriori sofferenze per l’Ucraina.