BUENOS AIRES - Soldati delle Forze armate statunitensi sono impegnati in un addestramento militare congiunto con le forze argentine a Ushuaia, la città più meridionale dell’Argentina.
L’iniziativa si svolge in una cornice di rinnovata tensione con il Regno Unito per la sovranità delle isole Malvinas (Falkland nel Regno Unito) e nell’ambito dei piani del governo di Javier Milei per la costruzione di una nuova base navale militare nell’area.
Dall’8 fino al 22 settembre, otto marines statunitensi stanno partecipando a uno scambio operativo con i membri del Quarto Battaglione di fanteria di Marina argentino nella provincia della Terra del Fuoco.
Durante le attività, i militari si addestrano nelle tecniche di bassa montagna e freddo estremo: tra gli esercizi praticati figurano l’uso di ramponi (calzature chiodate per camminare su superfici innevate) e racchette da neve, gli spostamenti in cordata, lo sci alpino e le manovre di auto-arresto in caduta, oltre a specifiche esercitazioni di sopravvivenza e mobilità.
La presenza delle truppe Usa giunge sulla scia dell’annuncio fatto il 3 settembre da Milei sulla riattivazione del progetto per la costruzione di una Base navale integrata a Ushuaia, a circa 700 chilometri dalle isole Malvinas. L’arcipelago è amministrato dal Regno Unito (sotto il nome di Falklands) dal 1833, mentre l’Argentina ne rivendica la sovranità.
Il governo di Buenos Aires intende dare il via ai lavori di costruzione della base il prossimo 2 gennaio.
Negli ultimi due anni, Ushuaia è stata teatro di diverse visite di autorità statunitensi nel contesto del progressivo rafforzamento della cooperazione in materia di difesa tra Washington e la presidenza Milei, insediatasi nel dicembre 2023.
Nell’aprile 2025, ad esempio, la città aveva ospitato l’allora comandante del Comando Sud degli Stati Uniti, l’ammiraglio Alvin Holsey. Già nel 2025, l’Esecutivo aveva autorizzato esercitazioni con forze statunitensi a Ushuaia, Mar del Plata e Puerto Belgrano, sostenendo che il Parlamento non avesse fatto passi avanti sui progetti di autorizzazione.
Secondo quanto riferito dalla Marina argentina, gli addestramenti bilaterali con gli Stati Uniti si tengono a Ushuaia dal 2017 sulla base di specifici accordi di cooperazione. Tuttavia, la vicenda non ha mancato di sollevare polemiche interne.
Il sindaco di Río Grande, Martín Pérez, ha contestato il fatto che l’Esecutivo non sia ricorso al Congresso, ricordando che la Costituzione attribuisce espressamente al Parlamento la competenza di consentire l’ingresso di truppe straniere nel territorio nazionale.
A stretto giro è arrivata la replica del ministro degli Esteri argentino, Pablo Quirno, che ha condiviso su X una ricostruzione giornalistica relativa alle contestazioni sintetizzando il proprio punto di vista: “Nessuna ‘polemica’, si svolge dal 2017 tutti gli anni”.