Colpita la raffineria di Kapotnya, centinaia i residenti evacuati e almeno due i morti
MOSCA – Un massiccio attacco di droni ha colpito nella giornata di ieri, quando in Russia era ancora notte, la città di Mosca e la regione circostante, provocando almeno due morti, diversi feriti e danni a edifici residenziali e a una raffineria della capitale russa.
Secondo il governatore della regione, Andrei Vorobyov, tra le 3 e le 5 del mattino le difese aeree e i sistemi di guerra elettronica russi hanno abbattuto o neutralizzato 249 droni in 17 distretti. A Sofyino un drone avrebbe colpito un edificio residenziale, uccidendo una donna e ferendo cinque persone, tra cui due bambini.
Un’altra persona sarebbe morta nel distretto di Orekhovo-Zuyevo. A Ramenskoye, i detriti di un velivolo avrebbero provocato un incendio sul tetto di un palazzo di 21 piani, costringendo all’evacuazione di circa 400 residenti. Durante l’attacco sono state temporaneamente limitate anche le operazioni negli aeroporti Domodedovo e Zhukovsky.
Tra gli obiettivi colpiti, anche la raffineria Gazprom Neft di Kapotnya, una delle principali infrastrutture energetiche della regione di Mosca.
Il sindaco Sergei Sobyanin ha confermato danni all’impianto, già preso di mira nei mesi scorsi.
L’attacco arriva dopo l’annuncio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky di aver approvato nuove operazioni a lungo raggio in risposta agli attacchi russi: “Ci stiamo preparando ad ampliare le nostre capacità a lungo raggio”. Zelensky ha spesso descritto gli attacchi in profondità come “sanzioni a lungo raggio” contro Mosca.
Intanto, l’Unione Europea prosegue negli interventi a supporto dell’Ucraina per l’acquisto di missili e droni. L’annuncio è stato fatto dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen dopo una telefonata con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
“Erogheremo 3,3 miliardi di euro per missili e droni in Ucraina”, ha scritto von der Leyen.