PALERMO-PADOVA 2-1
PALERMO (4-2-3-1): Fortin 7; Pierozzi 6 (1’ st Cassandro 6), Bani 6 (1’ st Magnani 6), Ceccaroni 6, Augello 6; Ranocchia 6 (22’ st Estevez), Segre 6 (31’ st Gomes 6); Vavassori 8, Palumbo 6,5, Johnsen 7,5; Pohjanpalo 6 (37’ st Gabrielloni sv). In panchina: Nespola, Balaguss, Gyasi, Peda, Bozzolan, Mazzitelli, Barba. Allenatore: Inzaghi 6.
PADOVA (3-5-2): Sorrentino 6.5; Dellavalle 6, Lovato 6, Pastina 6.5; Capelli 6, Giunti 6 (39’ st Galazzi sv), Zuelli 6 (39’ st Bortolussi sv), Fusi 6, Cocchi 6 (29’ st Carissoni 5.5); Seghetti 6.5 (8’ st Di Mariano 6), Moro 6.5 (29’ at Lasagna 6). In panchina: Mouquet, Varas, Caprari, Pompetti, Silletti, Sgarbi, Faedo. Allenatore: Calabro 6.5.
ARBITRO: Di Bello di Brindisi 6.
RETI: 7’ pt Pastina, 44’ pt, 38’ st Vavassori.
PALERMO -
Il Palermo non brilla ma batte il Padova 2-1 in rimonta e può godersi la doppia prima sosta di campionato. La quarta vittoria in cinque giornate porta la firma di Dominic Vavassori, autore di una grande prestazione condita da una doppietta, in entrambi i casi su assist di Johnsen. Buona la prova del Padova, soprattutto nel primo tempo, al cospetto di un avversario tecnicamente più che dotato. I veneti partono decisamente meglio e dopo 7’ sbloccano meritatamente il match con un sinistro da centro area di Pastina, su assist di Moro, che infila il pallone nell’angolino; la rete, inizialmente annullata per fuorigioco, viene convalidata dopo la revisione del Var. Al 19’ il primo squillo del Palermo con un diagonale di Vavassori, respinto con i piedi da un ottimo Sorrentino. Il pareggio arriva al 44’ con Vavassori che su assist di Johnsen, infila il portiere avversario con un piatto destro. Nella ripresa il Palermo parte bene, quadagna metri e ci prova con maggiore convinzione. Al 17’ buona occasione per Segre da dentro l’area che impegna Sorrentino. Al 21’ altro salvataggio del Padova su conclusione di Vavassori. E’ la sua giornata e non poteva chiudersi nel modo migliore, ovvero con il gol vittoria al 38’ della ripresa, su assist di Johnsen con tanto di stop di tacco e conclusione vincente di sinistro. Il Padova resta in dieci per l’espulsione di Carissoni al 46’, reo di aver fermato fallosamente il solito Vavassori lanciato a rete.

ASCOLI-AVELLINO 3-1
ASCOLI (4-2-3-1): Vitale 6; Milanese 6.5 (36’ st Acampora sv), Curado 6.5, Rizzo 6.5, Guiebre 6; Corradini 6.5 (21’ st Oliveri 6), Damiani 6.5; Silipo 7.5 (43’ st Gattoni sv), Don Bolsius 6 (21’ st De Pieri 6), D’Uffizi 6.5; Brunori 6.5 (21’ st Gori 6). In panchina: Crespi, Nicoletti, Chakir, Perciun, Lo Scalzo, Ricci. Allenatore: Tomei 7.
AVELLINO (3-5-2): Martinelli 6; Izzo 5.5, Venturi 5.5, Enrici 5 (35’ st Biasci 6); Missori 6, Di Maggio 6 (23’ st Sounas 5.5), Palumbo 6.5, Besaggio 6 (43’ st Di Paolo sv), Moruzzi 6 (1’ st Sala 6); Russo 6.5, Cheddira 5.5 (35’ st Pandolfi 6). In panchina: Iannarilli, Di Bitonto, Palmiero, Faticanti, Berenbruch, Adamo, Favilli. Allenatore Nesta 5.5.
ARBITRO Marchetti di Ostia Lido 6.
RETI: 18’ pt Russo, 4’ st Enrici (aut), 27’ st e 41’ st Silipo.
ASCOLI PICENO -
In un Del Duca sold out (14mila spettatori), l’Ascoli schianta l’Avellino 3-1 dopo essere andato sotto con Russo. Ci pensano Silipo (doppietta) e un secondo tempo perfetto a ribaltare lo svantaggio iniziale. Dopo un quarto d’ora di studio, l’Avellino passa al 18’, con Russo lesto a trafiggere Vitale dopo un assist di Palumbo, abile a fruttare una voragine aperta al centro della difesa ascolana. L’Ascoli prova a reagire, ma gli spazi sono pochi. Al 25’ la squadra di Tomei va vicino al pareggio con un tiro di Silipo, ma poi il successivo tap in di D’Uffizi viene ribattuto in corner dalla difesa ospite. Al 41’ l’Ascoli in rete con Silipo, ma il gol viene annullato per fuorigioco. Nella ripresa la formazione bianconera pareggia subito (4’) grazie ad un autorete di testa di Enrici sugli sviluppi di un angolo battuto da Silipo. Il pari galvanizza i padroni di casa e Silipo, dopo aver centrato l’incrocio dei pali su punizione, completa la rimonta al 28’ battendo dal limite dell’area di sinistro Martinelli dopo una serie di rimpalli. L’Avellino si rivede al 37’ con una rasoiata da fuori area di Venturi che si perde di poco a lato. Ma ci pensa ancora Silipo al 41’ a mettere in cassaforte il risultato insaccando di sinistro dopo un contropiede orchestrato da Gori. 

SAMPDORIA-CATANZARO 2-1
SAMPDORIA (4-3-2-1): Vindahl 5.5; Di Pardo 6, Gartenmann 5.5, Delli Carri 6, Cicconi 6; Henderson 6.5 (34’ st Mbabu sv), Makoumbou 6 (10’ st Esposito 6), Abildgaard 6; Verschaeren 6.5 (25’ st Sinani 6), Insigne 6.5 (25’ st Begic 6); Lauritsen 6 (34’ st Tutino sv). In panchina.: Massolo, Krastev, Ravanelli, Ferrari, Karamoh. Allenatore: Corradi 7.
CATANZARO (3-4-2-1): Pigliacelli 6.5; Ruggero 6 (17’ st Frosinini 6), Antonini 6.5, Imperiale 5.5; Dorval 5.5 (17’ st Candela 5), Petriccione 6.5, Mosti 6.5 (24’ st Giovane 6), Alesi 6.5; Pafundi 6 (40 st Di Francesco sv), Iemmello 6.5, Koffi 6 (24’ st Pecorino 5). In panchina: Marietta, Buso, Cassa, Garnica, Verrengia, Reita, Tchaouna. Allenatore: Gorgone 6.
ARBITRO: Ayroldi di Molfetta 6.
RETI: 47’ pt Gartenmann (autogol), 11’ st Insigne, 40’ st Begic.
GENOVA -
Finale pirotecnico al “Ferraris” con la Samp che in dieci uomini batte il Catanzaro in rimonta. Parte forte la Sampdoria che colleziona occasioni con Insigne, Henderson e con Abildgaard, fermato dal palo. Al 35’ risponde il Catanzaro: legno di Iemmello e miracolo di Vindahl su Mosti. In pieno recupero la beffa per i padroni di casa: cross di Iemmello e autogol in scivolata di Gartenmann. Nella ripresa i blucerchiati spingono: dopo una rete annullata dal Var a Insigne al 5’, lo stesso attaccante trova l’1-1 all’11’ sfruttando l’assist di Lauritsen per battere Pigliacelli in uscita. Al 70’ Samp nei guai per l’espulsione diretta di Abildgaard per fallo su Pafundi, ma in dieci arriva l’incredibile sorpasso: clamoroso errore su retropassaggio di Antonini, Begic si inserisce, anticipa il portiere e firma la vittoria doriana, la prima in questo campionato.

CREMONESE-VIRTUS ENTELLA 0-0
CREMONESE (4-2-3-1): Agazzi 6; Vogliacco 6, Bianchetti 6, Baschirotto 6, Rocchetti 5.5 (1 ‘st Elia 6); Pontisso sv (17’ pt Grassi 6), Gerli 6; Licina 6 (13’ st Nasti 6), Thorsby 5 (13’ st Collocolo 6), Berti 5.5 (30’ st Djuric sv); Bonazzoli 6. In panchina: Festa, Liberali, Pezzella, Lottici Tessadri, De Luca, Fellipe Jack, Lordkipanidze. Allenatore: Pecchia 6.
VIRTUS ENTELLA (3-5-2): Del Frate 6; Parodi 6, Tiritiello 6, Alborghetti 6; Vignali 5.5 (23’ st annoni 6), Franzoni 6, Squizzato 5.5 (47’ st Tirelli sv), Benedetti 6 (34’ st Previtali sv), Di Mario 6 (23’ st Kritta 6); Cuppone 5.5 (34’ st Corona sv), Guiu 6. In panchina: Torrielli, Colombi, Marconi, Turicchia, Valori, Forte, Felippe Lucas. Allenatore: Chiappella 6.
ARBITRO: Mazzoni di Prato 5.
CREMONA -
La Cremonese targata Pecchia resta imbattuta, ma allo Zini compie un giro a vuoto con la Virtus Entella: un pareggio senza reti che muove la classifica senza rilanciarla e ripropone alcuni difetti già visti in precedenza con Giampaolo. Primo tempo soporifero e avaro di azioni. La Cremonese va al tiro due volte: al 10’ con Gerli e al 40’ con Bonazzoli ma Del Frate è ben appostato e para. La Virtus Entella non arriva mai dalle parti di Agazzi che spegne con una presa sicura un tiro di Di Mario allo scadere della prima frazione. La ripresa appare più vivace e si apre con un tiro ravvicinato di Guiu respinto da agazzi, poi Baschirotto perde un pallone da ultimo uomo e Franzoni si invola verso la porta ma invece di calciare cerca malamente Cuppone sprecando l’occasione. Al 24’ iniziativa di Gerli che penetra in area e calcia, la palla è deviata sul palo e sulla respinta Bonazzoli calcia alto da due passi. 

CARRARESE-BENEVENTO 0-1
CARRARESE (3-4-1-2): Pizzignacco 5; Ruggeri 6 (21’ st Cudrig 6), Oliana 6, Reale 6; Dagba 6 (21’ st Belloni 6), Martini 6, Schiavi 5 (4’ st Parlanti 6), Rubino 5 (4’ st Topalovic 5); Rouhi 6; Abiuso 5, Marconi 6 (21’ st Cisse 5). In panchina: Garofani, Ravaglia, Macchioni, Bonfanti, Braunoder, Finotto, Romani. Allenatore: Cioffi 5.
BENEVENTO (4-3-3): Vannucchi 8; Pierozzi 6, Scognamillo 6, Saio 6, Sernicola 7 (41’ st Beruatto sv); Kouan 6, Maita 6, Siatounis 5 (11’ st Prisco 7); Lamesta 6 (41’ st Caldirola sv), Salvemini 6 (41’ st Mignani sv), Okereke 5 (31’ st Cherubini 6). In panchina: Esposito, Sylla, Dalle Mura, Mannini, Schimmenti, Talia, Tumminello. Allenatore: Floro Flores 7.
ARBITRO: Abisso di Palermo 6.
RETE: 20’ st Prisco.
CARRARA -
Continua ad essere terra di conquista lo stadio dei Marmi con la timida Carrarese che perde anche col Benevento dopo i ko con Mantova ed Empoli. Decide una rete rocambolesca di Prisco, subentrato da appena nove minuti e che, al 20’ della ripresa, dalla distanza, indovina un tiro che a mo di flipper sbatte sui due pali e poi carambola in rete. Un minuto prima Topalovic si era divorato il gol del vantaggio per la Carrarese tirando addosso al portiere Vannucchi da due metri. Poi a otto minuti dalla fine l’ex Cherubini in contropiede ha fallito il raddoppio sparando sul palo a tu per tu con Pizzignacco. Poche le azioni da gol nel primo tempo con la Carrarese che ha preferito giocare di rimessa lasciando l’iniziativa al Benevento. 

JUVE STABIA-CESENA 1-1
JUVE STABIA (4-3-3) Boer 6; Maggioni 6, Pietrangeli 6 (30’ st Bettella 6), Bellich 5.5, Douglas 6; Karic 6 (1’ st Battistella 6), Buglio 5.5 (1’ st Artioli 6), Pierobon 6; Patanè 5.5 (9’ st Sibilli 6), Di Nardo 6.5, Candellone 5.5 (9’ st Maistro 6.5). In panchina Vismara, Ricciardi, Baldi, Piscopo, Caccavo, Kumi, Sandrucci. Allenatore: De Giorgio 6.
CESENA (4-3-3) Siano 6; Ciofi 6, Ilic 6, Gelli 6, Mangraviti 6; Bisoli 6.5 (39’ st Bohinen sv), Pagano 6, Guidi 6 (21’ st Francesconi 6); Frabotta 6 (14’ st Magni 6), Shpendi 7, Fiori 6.5 (21’ st Druiventak 6). In panchina Fontana, Natta, David, Schironi, D’Adrea, Piacentini, Della Vecchia, Debenedetti. Allenatore: Diamanti 6.5.
ARBITRO: Perri di Roma1 6.
RETI: 30’ pt Shpendi; 20’ st Di Nardo.
CASTELLAMMARE DI STABIA -
Finisce pari e patta tra Juve Stabia e Cesena nell’anticipo della quinta giornata di B. Un tempo per parte e risultato tutto sommato giusto fra due squadre che dovranno giocarsi la salvezza sino alla fine. Dopo aver dominato la prima mezz’ora una Juve stabia confusa e senza idee il Cesena passa in vantaggio alla mezz’ora grazie al sesto sigillo stagionale di Shpendi, sempre a segno nelle prime cinque giornate di campionato. L’assist di Bisoli libera in area Shpendi, che batte Boer con una gran botta di destro. Nel secondo tempo è il Cesena ad iniziare meglio ma la Juve Stabia arpiona il pareggio con un gran botta in mischia del bomber Di Nardo e sfiora addirittura il colpo grosso nel finale con un gran sinistro del nuovo entrato Sibilli deviato in corner da Siano.