ROMA – Un passaggio dell’intervento del deputato M5S Francesco Silvestri, che accusa la presidente del Consiglio di non avere cambiato linea nei rapporti con il premier israeliano Benjamin Netanyahu e con il presidente statunitense Donald Trump, trasforma il dibattito alla Camera sulle comunicazioni di Giorgia Meloni in vista del Consiglio europeo in uno scontro durissimo tra maggioranza e Movimento 5 Stelle.
“Lei non ha rialzato la schiena. Ha semplicemente indossato delle ginocchiere per stare più comoda. Noi abbiamo bisogno di un leader completamente diverso e spero che tra qualche mese ci sarà”, ha detto Silvestri rivolgendosi a Meloni.
Le parole del deputato pentastellato provocano la reazione immediata di Fratelli d’Italia. Paolo Trancassini, questore della Camera e deputato del partito della premier, definisce “vergognosa” l’espressione usata contro Meloni e chiede un intervento della Presidenza.
“Si sa cosa si intende quando si dice che una donna, di fronte a un uomo, si è messa le ginocchiere”, afferma, augurandosi che “si apra un’istruttoria su quanto è stato detto, perché c’è un limite a tutto”.
Anche il capogruppo di Fratelli d’Italia, Galeazzo Bignami, attacca le opposizioni, accusandole di difendere “la dignità della donna a corrente alternata”, e chiedendo la sospensione di Silvestri.
La deputata del Pd Anna Ascani, che presiedeva l’Aula al momento dell’intervento di Silvestri, si scusa per non essere intervenuta subito, spiegando di “non aver colto quel senso che è stato poi detto”.
Meloni riprende il caso nella replica finale e trasforma l’attacco in una rivendicazione personale e politica. “Quello che voi non riuscite ad accettare è che c’è una persona che senza mai indossare le ginocchiere è arrivata dove è arrivata, senza aiuti, senza favoritismi e senza scorciatoie”, dice la premier tra gli applausi della maggioranza.
Poi aggiunge: “Vi dà fastidio che la prima donna presidente del Consiglio in Italia sia arrivata dalla destra, perché voi non siete stati capaci di proporla”.
Nel corso della replica, la premier ha attaccato anche i deputati vicini a Roberto Vannacci, rispondendo all’intervento di Emanuele Pozzolo, eletto con Fratelli d’Italia e poi passato a Futuro nazionale.
“Per difendere l’interesse nazionale stiamo facendo quello che c’è scritto nel nostro programma, per realizzare il quale siete stati eletti nelle file del centrodestra in questo Parlamento”, afferma Meloni, che affonda: “Ciononostante, per ben sei volte avete votato contro la fiducia a questo governo, insieme a Schlein, Conte, Renzi e compagnia”.
La presidente del Consiglio contesta poi la pretesa dei vannacciani di rappresentare la “vera destra”, affermando che “votare contro la fiducia a un governo significa votare per mandare a casa quel governo. Fare quello che serve alla sinistra non è mai difendere l’interesse nazionale, quindi non mi si parli di vera destra, perché la vera destra non è mai funzionale alla sinistra”.