EVIAN-LES-BAINS (Francia) - Si inaugura domani, 15 giugno, sulle rive del Lago Lemano un G7 in cui l’attenzione è concentrata soprattutto sul possibile accordo tra Stati Uniti e Iran e sulla ricerca di una posizione comune dell’Occidente a sostegno dell’Ucraina.
Molto dipenderà dall’evoluzione dei negoziati tra Washington e Teheran, con i Paesi europei pronti a mettere in campo piani per garantire la sicurezza della navigazione nell’area dello Stretto di Hormuz, considerata strategica per l’economia globale.
Donald Trump, è atteso al vertice, presenza che ha spinto il presidente francese Emmanuel Macron, padrone di casa, a lavorare nelle ultime settimane per favorire un clima di dialogo con il leader statunitense. Simbolo di questo tentativo è la cena prevista mercoledì alla Reggia di Versailles, organizzata in occasione dei 250 anni dell’indipendenza americana.
L’Eliseo considera l’evento un omaggio alla storica amicizia tra Francia e Stati Uniti, nata proprio con il Trattato di Versailles del 1783 che sancì l’indipendenza delle colonie americane. L’incontro rappresenta anche un test politico. Se confermata, la partecipazione di Trump alla cena indicherebbe la volontà del presidente americano di restare fino alla conclusione del vertice, superando le incertezze che avevano accompagnato la vigilia.
Sul piano diplomatico, uno dei momenti più attesi potrebbe essere l’incontro tra Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, previsto a margine di una sessione di lavoro dedicata alla guerra in Ucraina. Al momento non è ancora stato confermato un bilaterale formale.
Tra i temi centrali del vertice figurano anche il commercio internazionale e gli squilibri economici globali, argomenti particolarmente cari alla Casa Bianca. Oltre ai leader del G7, Trump avrà incontri con il premier indiano Narendra Modi e con i rappresentanti di Qatar, Emirati Arabi Uniti ed Egitto. Assente invece il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.