Michele Mari vince il Premio Strega 2026 con I convitati di pietra (Einaudi), conquistando 190 voti e superando le polemiche delle ultime settimane legate all’“affaire pulmino”. Alla sua prima candidatura al più importante premio letterario italiano, lo scrittore aveva già ottenuto il Premio Strega Giovani. Alla proclamazione, Mari ha ringraziato lettori e famiglia, ironizzando sul suo carattere: “Ringrazio tutti i lettori che mi hanno sostenuto e anche quelli che non l’hanno fatto”. La cerimonia si è svolta per la prima volta nella piazza del Campidoglio restaurata, alla presenza del ministro della Cultura Alessandro Giuli e del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che ha ribadito il valore della letteratura e dello spirito critico. La Fondazione Bellonci aveva escluso qualsiasi ipotesi di esclusione dello scrittore, ricordando che il Premio Strega è una competizione tra opere. Il romanzo vincitore racconta il patto stretto nel 1974 da un gruppo di ex compagni del liceo Berchet di Milano, destinato a trasformarsi in una sfida che segnerà le loro vite. Secondo posto per Matteo Nucci con Platone. Una storia d’amore (152 voti), seguito da Bianca Pitzorno (84), Alcide Pierantozzi (78), Teresa Ciabatti (75) ed Elena Rui (64). Sono stati espressi 643 voti, pari all’80,4% degli aventi diritto.