PARIGI – “La regola Le Pen? Sei condannato, quindi puoi candidarti all’Eliseo”: Raphael Glucksmann, socialista e leader del movimento Place Publique, riassume così il pensiero dei 6 francesi su 10 che, secondo un sondaggio Elabe, disapprovano la scelta di candidarsi dopo la condanna in appello.

Marine Le Pen, però, nei sondaggi che contano per capire come andranno le presidenziali, vincerebbe contro qualunque avversario fra quelli che si sono manifestati.

Proprio come Jordan Bardella, il trentenne delfino di Le Pen che per un anno ha sognato se stesso come il più giovane presidente della storia della Francia, e di colpo, il 7 luglio, si è visto retrocesso al ruolo di primo ministro.

I due hanno aperto la loro campagna elettorale congiunta a La Flèche, nel centro della Francia. “Entriamo tutti e due in questa campagna presidenziale in un luogo simbolico”, ha dichiarato Marine Le Pen. “Questo – ha aggiunto Le Pen – è un territorio in cui gli elettori non votavano Rn e piano piano si sono rivolti a noi fino ad accordarci una bellissima vittoria alle ultime elezioni municipali”.

Dietro il volto scuro di Bardella, le sue mascelle serrate, evidenti nelle immagini della prima uscita insieme alla candidata che ha ripreso il suo posto, c’è anche il pensiero che anche lui è stato per un anno primo nei sondaggi sulle presidenziali. E con risultati superiori a quelli della cinquasettenne leader. 

Nella passerella del “ticket” dell’estrema destra francese davanti a simpatizzanti e giornalisti, non mancavano i contestatori: la sinistra innanzitutto, con bandiere e cartelli soprattutto de La France Insoumise. In diversi video che girano sui social, i fischi sommergono le parole dei due protagonisti, soprattutto quelle di Le Pen, visibilmente infastidita in quella che nelle sue intenzioni doveva essere un’occasione di festa.

Ai giornalisti che le pongono domande sui tempi del ricorso e della risposta dei giudici, risponde piccata: “Non vorrete farmi fare analisi giuridiche per tutta la campagna elettorale, quello che vorrei adesso è parlare di politica, perché è in gioco il futuro dei francesi”. Ma il rumoroso gruppo di chi gridava “Mani sporche, testa bassa” e “niente delinquenti al governo”, ha costretto Le Pen e Bardella ad abbreviare l’uscita pubblica.

Gli avversari politici accusano Marine Le Pen di cercare di allungare i tempi per evitare un’eventuale bocciatura del ricorso - con ripristino dell’obbligo di braccialetto elettronico - prima del voto di aprile-maggio 2027. “Non gioco con i tempi”, ha replicato lei, ed oggi il procuratore generale della Corte, Remy Heitz, ha assicurato che i giudici “faranno del loro meglio per pronunciarsi prima delle presidenziali”.

Per ora, Marine Le Pen risulta ampiamente in testa nelle intenzioni di voto nel primo turno delle elezioni presidenziali francesi del 2027: è quanto emerge da un sondaggio realizzato dall’Istituto Ifop per la Tv LCI e il giornale Le Figaro.

La leader del Rassemblement National (RN) raccoglierebbe il 36% delle preferenze nel primo turno elettorale. Una progressione di 4 punti in 15 giorni, precisa Ifop. Il sondaggio è successivo all’intervento in Tv in cui Le Pen ha annunciato su Tf1 la sua quarta candidatura all’Eliseo.

Nonostante i sondaggi favorevoli, la strada verso le presidenziali rischia di essere lastricata di trappole. La destra dei Républicains continua a far trapelare in ogni modo la propria soddisfazione per avere di fronte di nuovo “l’avversaria naturale” e non quel giovane neofita che però, nei sondaggi, toglieva più voti della leader al partito di Retailleau.

Cosa farà adesso Bardella? Nel corso della manifestazione, dopo che i simpatizzanti avevano intonato “Marine, presidente”, una voce in fondo alla piazza ha gridato “e pure Jordan”, suscitando applausi di consolazione e qualche risata. Le mascelle di Bardella si sono ancor più serrate: “Dite che Jordan aveva il muso lungo? - ha risposto il vicepresidente del Rn Sébastien Chenu, intervistato da Bfm-Rmc - io dico di no, non aveva il broncio, è che si prepara a fare il primo ministro e, viste le condizioni del Paese, c’è poco da scherzare o da sorridere”.

Dopo l’uscita insieme e le ore movimentate, Marine Le Pen - secondo quanto trapela dal partito - ha deciso di abbassare i riflettori. C’è la pausa estiva davanti, e il modo migliore per far parlare meno di sé è stare zitti. Parola d’ordine nel Rn, basta con le uscite pubbliche per tutta la prossima settimana. Far raffreddare il clima e far dimenticare le polemiche: in qualche modo, lo conferma anche il responsabile della campagna elettorale di Le Pen, Julien Sanchez: “I francesi vogliono godersi l’estate”, quindi “noi per ora faremo riunioni di lavoro sulla finalizzazione del progetto e la preparazione dei comizi”.