SYDNEY – Migliaia di persone hanno preso parte ieri a manifestazioni in tutta l’Australia nell’ambito della “giornata globale per Gaza”, a tre anni dall’inizio dell’offensiva israeliana nell’enclave palestinese.
Raduni e cortei si sono svolti in 27 città e centri del Paese. A Sydney, secondo gli organizzatori, circa 5mila persone si sono radunate a Hyde Park prima di attraversare il centro cittadino.
La mobilitazione ha assunto un tono prevalentemente commemorativo, accompagnato da forti critiche rivolte ai governi Laburisti statali e federale per la loro gestione politica del conflitto.
Yasmine Johnson, del Palestine Action Group, ha affermato che i manifestanti intendono mantenere viva l’attenzione sulle vittime e continuare a sostenere la popolazione palestinese.
“Vogliamo richiamare l’attenzione su ciò che sta accadendo, ricordare quelle persone e continuare a lottare per chi è ancora vivo”, ha dichiarato.
Tra gli interventi anche quello della senatrice dei Verdi Mehreen Faruqi, che ha accusato parte della classe politica e dei media di aver cercato di limitare le proteste e le espressioni di sostegno alla causa palestinese.
Faruqi ha inoltre criticato il governo federale, sostenendo che Canberra non abbia imposto sanzioni a Israele né interrotto i rapporti commerciali in ambito militare.
Le manifestazioni giungono a tre anni dall’attacco di Hamas contro Israele del 7 ottobre 2023, nel quale furono uccise circa 1.200 persone e altre 251 furono prese in ostaggio. Hamas è classificata come organizzazione terroristica dall’Australia e dai suoi alleati.
Secondo le autorità sanitarie palestinesi, i bombardamenti israeliani su Gaza hanno provocato oltre 74mila morti e 175mila feriti.
Alla manifestazione di Sydney ha parlato anche la chirurga di Melbourne Bushra Othman, che ha partecipato a tre missioni mediche a Gaza.
Othman ha denunciato le condizioni incontrate dagli operatori sanitari palestinesi e ha sostenuto come le ambulanze vengano ostacolate nel raggiungere i feriti.
Othman ha inoltre contestato l’idea che a Gaza sia effettivamente in vigore un cessate il fuoco, riferendosi all’accordo annunciato tra Israele e Hamas nell’ottobre 2025.
Australian of the Year Grace Tame ha detto alla folla che il proprio sostegno nasce dalla volontà di fermare la violenza.
Tra i partecipanti anche Allon Uhlmann, membro di Jews Against the Occupation, che ha dichiarato di voler mostrare come anche una parte della comunità ebraica australiana sia indignata per le sofferenze inflitte ai palestinesi.