MILAN - 0

JUVENTUS - 0

MILAN (3-5-2): Maignan 6; Tomori 6, Gabbia 6, Pavlovic 7; Saelemaekers 6, Fofana 5.5 (22’ st Ricci 6), Modric 6 (35’ st Jashari sv), Rabiot 6, Bartesaghi 5 (1’ st Estupinan 5); Pulisic 5 (17’ st Fullkrug 6), Leao 6.

All. Allegri 6

JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio 6; Kalulu 6, Bremer 6.5, Kelly 6.5; McKennie 6, Locatelli 6, Thuram 6 (26’ st Koopmeiners sv), Cambiaso 5.5 (26’ st Holm sv); Conceicao 6.5 (35’ st Zhegrova sv), Boga 5.5 (35’ st Yildiz sv); David 6 (42’ st Vlahovic sv).

All. Spalletti 6

Arbitro: Sozza di Seregno 5.5

NOTE: ammoniti Cambiaso, Bartesaghi, Boga, Estupinan, Locatelli; angoli 3-1 per la Juventus; recupero 1’ e 6’

MILANO - Poche emozioni e nessun gol tra Milan e Juventus. Chi può sorridere di più è la formazione guidata da Allegri, che si avvicina all’obiettivo qualificazione in Champions League, portandosi a +6 dal quinto posto (occupato da Como e Roma). La Juve fa pure un passo avanti ed è ora a +3 dalla quinta piazza.

L’avvio è quasi soporifero e la prima occasione si vede solo al 35’, quando Rabiot si rende protagonista di una percussione centrale e di un potente sinistro dal limite, sul quale Di Gregorio è attento e salva in tuffo. Conceição, 1’ dopo, salta Bartesaghi, mette al centro e Thuram segna da due passi. L’arbitro, dopo la segnalazione dalla sala Var, annulla per fuorigioco. Al 40’, Conceicao è ancora bruciante in fase di accelerazione su Bartesaghi, si accentra e ci prova con il mancino da posizione defilata, ma Maignan si oppone con il corpo. Il primo tempo termina a reti inviolate.

La migliore opportunità per i padroni di casa di tutta la partita si materializza al 5’ della ripresa, quando Leao allarga per Saelemaekers alla fine di una rapida ripartenza, ma il destro del belga si stampa sulla traversa. Alla mezz’ora un pesante scontro fortuito testa contro testa tra Modric e Locatelli costringe l’arbitro a fermare il gioco per alcuni minuti. Il croato è costretto a uscire dal campo, per fortuna sulle sue gambe. Nel finale succede poco o nulla con i due portieri quasi mai impegnati e con le due squadre che sembrano quasi accontentarsi dello 0-0.

“È stata una partita molto tattica ed equilibrata. La Juventus ha una rosa importante, dalla panchina sono entrati esterni che puntano e mettono in difficoltà. Bisogna essere contenti del punto, che ci permette di fare un passo in avanti. Il risultato è giusto”, le parole di Massimiliano Allegri. “Con l’Udinese abbiamo preso tre gol in ripartenza. Stavolta abbiamo perso un paio di palloni, ma abbiamo difeso meglio. Anche in inferiorità numerica - ha aggiunto l’allenatore rossonero -. Leao ha fatto una buona partita, forse è stata una delle sue prestazioni migliori. Deve migliorare in alcune situazioni, ma non si può pensare che un giocatore del genere possa avere continuità nelle prestazioni. Non l’ha mai avuta. Si accende al momento giusto. Ha accelerato due volte, cosa che ultimamente non riusciva a fare. Sono contento della sua prestazione. Pulisic è molto sensibile e questo momento lo accusa di più. Giocando senza un centravanti vero, patisce di più. Devo cercare di dare un equilibrio alla squadra, perché abbiamo un obiettivo da raggiungere. So che con due punte così lui può essere in parte penalizzato, ma deve stare tranquillo perché ci darà una mano da qui alla fine. Mancano sei punti per la Champions, questo è un punto importante. Mi auguro di raggiungere l’obiettivo. Anche dopo l’ultima partita, ma speriamo prima. Bisogna essere più lucidi sugli ultimi 25 metri. Abbiamo perso ingenuamente due o tre palloni che hanno portato ad alcune ripartenze pericolose della Juventus”, ha concluso Allegri.

“Abbiamo dato seguito al nostro cammino, tentando di fare la partita nel primo tempo ma siamo stati lenti e prevedibili. Con il Milan bisogna stare attenti. Con loro puoi sembrare in controllo, ma poi sono forti in ripartenza”. Così Luciano Spalletti. “Se non c’è grande contatto fisico, David riesce a uscire da certe situazioni con la qualità di gioco. Corre tantissimo, ha grande dinamismo e pressa molto. Non salta l’uomo nello stretto, ma come dialogo con i compagni è un giocatore perfetto. Bisognava aiutarlo di più, spesso è rimasto solo - ha aggiunto l’allenatore bianconero -. Nel secondo tempo Vlahovic avrebbe potuto darci una mano ma si è allenato solo parzialmente negli ultimi giorni. Arriva da un lungo infortunio. Farlo giocare di più poteva essere rischioso”. “Ora Dusan ci potrà aiutare: ci giocheremo molto per il futuro. La qualificazione in Champions potrebbe decidersi all’ultima giornata. La Roma sta bene, il Como ha vinto una gara dura in trasferta. Dobbiamo vincere ancora diverse partite per meritarci la qualificazione”, ha concluso Spalletti.