MILANO - È morto nella notte all’ospedale Fatebenefratelli di Milano Gianluca Ibarra Silvera, il ventiduenne originario dell’Ecuador aggredito alla stazione di Milano Certosa. 

Il giovane, incensurato e impiegato nel settore degli allestimenti, viveva con la famiglia nella zona della stazione e, secondo una prima ricostruzione, al momento dell’aggressione si trovava insieme al fratello e a un amico quando sarebbe stato accerchiato da un gruppo di circa dieci ragazzi. 

Il fratello della vittima, rimasto coinvolto nella colluttazione, ha riportato alcune abrasioni. 

Le vittime, secondo quanto riferito dallo stesso fratello agli investigatori, non conoscevano gli aggressori, e il primo battibecco sarebbe nato sulla banchina della stazione, per poi trasformarsi in una rincorsa conclusa sui binari, dove il ventiduenne è stato colpito. 

Sul posto sono stati trovati alcuni cocci di bottiglia, e gli investigatori stanno cercando di capire se durante l’aggressione siano stati utilizzati anche coltelli. 

Dopo l’assalto il gruppo si è disperso, e alcuni degli aggressori sarebbero fuggiti salendo su un treno diretto a Treviglio, in provincia di Bergamo. 

Al momento non risulta che la vittima sia stata rapinata. La polizia sta acquisendo le immagini delle telecamere della stazione per ricostruire la dinamica. 

L’inchiesta è coordinata dal pubblico ministero Elio Ramondini.