MODENA - Monica Esposito, 55 anni, è morta dopo due mesi di ricovero in terapia intensiva per le ferite riportate il 16 maggio a Modena, quando un’auto guidata da Salim El Koudri venne lanciata sulla folla in centro, ferendo otto persone.
La donna era stata inizialmente ricoverata in condizioni critiche all’ospedale Maggiore dell’Azienda Usl di Bologna. Nelle scorse settimane era stata trasferita all’ospedale civile di Baggiovara, dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Modena, dove è deceduta questa mattina.
Le sue condizioni, spiegano dall’azienda ospedaliera, erano apparse subito gravissime. Nonostante tutti gli approcci medico-chirurgici tentati, Esposito non ha mai ripreso conoscenza e il quadro clinico è progressivamente peggiorato.
La famiglia, nel rispetto della volontà espressa in passato dalla donna, ha dato parere favorevole alla donazione degli organi. Le direzioni, i medici e il personale infermieristico dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Modena, dell’Azienda Usl di Modena e dell’Azienda Usl di Bologna hanno espresso cordoglio ai familiari.
Il marito di Esposito, anche lui rimasto ferito nell’investimento ma mai in pericolo di vita, è seguito dal reparto di riabilitazione e rieducazione funzionale dell’ospedale San Sebastiano di Correggio, in provincia di Reggio Emilia.
Da alcuni giorni si trova a casa in permesso, anche per poter visitare la moglie. Rientrerà in ospedale per qualche giorno di degenza e dovrebbe essere dimesso a fine mese.