ROMA - La visita ufficiale del primo ministro indiano Narendra Modi, arrivato a Roma nelle scorse ore, è l’ultima tappa di un tour europeo che ha toccato anche Emirati Arabi Uniti, Olanda, Svezia e Norvegia, e conferma l’impegno di Italia e India nel rafforzare un rapporto ormai considerato centrale nei nuovi equilibri geopolitici internazionali.
Ad accogliere Modi all’aeroporto di Fiumicino è stato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, mentre sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha salutato il leader indiano con un messaggio informale e simbolico: “Welcome to Rome, my friend!”, accompagnato da una fotografia dei due leader al Colosseo.
Quello di Roma è il settimo incontro tra Meloni e Modi in tre anni, un dato che testimonia l’intensità del dialogo bilaterale e che fa seguito alle recenti missioni istituzionali a Nuova Delhi del Ministro della Difesa, Guido Crosetto nell’aprile scorso, del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso nel febbraio 2025 e del Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani tra il 2024 e il 2025.
Al centro della visita non c’è soltanto il consolidamento delle relazioni diplomatiche, ma la definizione di nuovi accordi strategici. Secondo fonti italiane, Roma e Nuova Delhi sarebbero infatti pronte ad elevare il rapporto bilaterale al rango di “Partenariato Strategico Speciale”, un passo destinato a rafforzare la cooperazione economica, tecnologica e geopolitica tra i due Paesi.
La convergenza nasce anche da uno scenario internazionale sempre più instabile, che spinge sia l’India sia l’Europa ad evitare di restare schiacciate tra Cina e Stati Uniti. Nuova Delhi punta a mantenere la propria autonomia strategica senza dipendere eccessivamente da Pechino, mentre Bruxelles guarda con crescente prudenza all’alleanza con Washington, diventata sempre più imprevedibile con l’amministrazione Trump.
Uno dei dossier principali riguarda il Corridoio Economico India-Medio Oriente-Europa, il progetto infrastrutturale noto come IMEC. L’iniziativa punta a creare una rete integrata di collegamenti marittimi, ferroviari ed energetici tra Asia, Golfo Persico ed Europa, proponendosi come alternativa strategica alla Nuova Via della Seta cinese. L’Italia ambisce a giocare un ruolo centrale grazie ai propri porti, candidandosi a diventare uno dei principali approdi europei del corridoio commerciale.
Accanto alle infrastrutture, cresce anche l’interesse per la cooperazione tecnologica. Italia e India intendono rafforzare le partnership nei settori dei semiconduttori e dell’intelligenza artificiale, considerati strategici per la competitività futura, un progetto che potrebbe coinvolgere anche il Kenya.
Lo scambio commerciale tra i due Paesi ha raggiunto i 14,5 miliardi di dollari nel 2023-2024, facendo dell’Italia il quarto partner europeo dell’India. Nuova Delhi esporta soprattutto abbigliamento, prodotti in pelle e componentistica automobilistica, mentre Roma punta su macchinari, chimica ed energia. L’obiettivo condiviso è arrivare a 20 miliardi di dollari di interscambio entro il 2029, anche grazie al possibile accordo di libero scambio tra Unione europea e India.
Sul piano culturale, i due governi si preparano inoltre a lanciare il 2027 come “Anno della Cultura e del Turismo Italia-India”, iniziativa pensata per rafforzare ulteriormente i rapporti tra le società civili e favorire gli scambi turistici e culturali. Previsto anche il potenziamento del progetto INNOVIT India, dedicato alla collaborazione tra ecosistemi dell’innovazione e startup.
Il programma di Modi a Roma prevede la visita al Quirinale per l’incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, seguita dal vertice con Giorgia Meloni a Villa Pamphili. Previsto anche un pranzo di lavoro con alcuni dei principali gruppi industriali italiani e indiani, segnale dell’importanza economica attribuita alla missione.
Prima del rientro in India, il primo ministro indiano visiterà anche la sede della Fao, ribadendo l’impegno di Nuova Delhi sul fronte del multilateralismo e della sicurezza alimentare globale.