WASHINGTON - Negli ultimi tre anni, una scia di decessi e sparizioni ha colpito la comunità scientifica statunitense, coinvolgendo undici figure di spicco impegnate in programmi sensibili nei campi nucleare, aerospaziale e della fusione. Sebbene al momento non esistano prove di un disegno unitario, la frequenza e il profilo delle persone coinvolte hanno spinto l’Fbi ad avviare un coordinamento federale senza precedenti per verificare eventuali collegamenti.
La vicenda ha smesso di essere un caso di cronaca locale per diventare una questione di sicurezza nazionale. Il presidente Donald Trump ha definito la situazione “piuttosto seria”, auspicando pubblicamente che si tratti solo di una tragica coincidenza.
Parallelamente, la Commissione di vigilanza della Camera ha aperto un’indagine formale chiedendo spiegazioni dettagliate al Dipartimento della Difesa e alla Nasa per quanto riguarda i profili aerospaziali, al Dipartimento dell’Energia in merito ai ricercatori in ambito nucleare e all’Fbi per lo stato delle indagini criminali.
Il cuore delle indagini si concentra nella contea di Los Angeles, dove gravitavano quattro scienziati legati a centri d’eccellenza. Tra questi figurano Carl Grillmair, astrofisico del Caltech deceduto nel febbraio 2025, e Michael David Hicks insieme a Frank Maiwald, entrambi esperti del Jet Propulsion Laboratory della Nasa morti tra il 2023 e il 2024. A loro si aggiunge Monica Jacinto Reza, ingegnere aerospaziale sempre del JPL, scomparsa nel giugno 2025 durante un’escursione nella foresta di Los Angeles.
A destare particolare allarme è anche la sparizione del generale in congedo William Neil McCasland, 68 anni. Ex comandante dell’Air Force Research Laboratory, McCasland è una figura chiave per le tecnologie avanzate del Pentagono; di lui si sono perse le tracce nel febbraio 2025 dalla sua casa di Albuquerque.
L’elenco include casi dalle dinamiche molto diverse, alcuni dei quali accompagnati da dichiarazioni inquietanti delle vittime. Amy Eskridge, ricercatrice sull’antigravità in Alabama morta nel 2022 per un colpo d’arma da fuoco autoinflitto, aveva denunciato pubblicamente prima del decesso di essere vittima di “guerre psicologiche” volte a fermare le sue ricerche.
Nuno Loureiro, direttore del Center for Plasma Science and Fusion del MIT, è stato invece ucciso nel 2025 in una sparatoria nella sua abitazione in Massachusetts da un attentatore legato alla strage della Brown University. Infine, il caso di Jason Thomas, direttore di Novartis ritrovato morto tre mesi dopo la scomparsa avvenuta sempre nel 2025 in Massachusetts, non ha visto la polizia rilevare alcun segno di reato.
L’elenco dei soggetti sotto la lente federale è completato dagli esperti Melissa Casias, Anthony Chavez e Steven Garcia, tutti collegati a centri di ricerca strategici.
Al momento non risultano collegamenti evidenti tra i casi, ma la vicenda è montata sui social network con supposizioni riguardo a una presunta cospirazione che sono arrivate fino alla Casa Bianca. “È una questione piuttosto seria, si spera sia una coincidenza”, ha detto Trump giovedì scorso rispondendo a una domanda dei giornalisti.