MENDOZA - Il congresso dell’Associazione dei docenti e ricercatori di lingua e letteratura italiana (Adilli) rappresenta da anni uno dei principali punti di riferimento per gli studi in questo ambito in America Latina e, con l’edizione di quest’anno dedicata all’ecocritica, si inserisce nel dibattito globale sulle relazioni tra cultura e ambiente. 

Proponendo una riflessione attuale e di grande rilevanza, il XXXVIII Congresso di Lingua e Letteratura Italiane si terrà dal 30 settembre al 2 ottobre 2026 presso la Facultad de Filosofia e Lettere dell’Università Nazionale di Cuyo (UNCUYO), nella città di Mendoza. 

L’appuntamento internazionale, riunirà docenti, ricercatori e studenti impegnati negli studi italianistici, offrendo un’importante occasione di confronto accademico e aggiornamento scientifico. 

“Questa edizione si concentra sull’ecocritica, tema scelto nell’assemblea dei soci nel 2024”, spiega la presidente dell’associazione, la docente universitaria Elena Victoria Acevedo, che evidenzia la crescente necessità di collegare gli studi culturali alle problematiche ambientali in una prospettiva interdisciplinare. 

“L’ecocritica è una disciplina relativamente giovane, nata alla fine del XX secolo, un nuovo tipo di critica culturale il cui tratto distintivo è l’estensione dell’ecologia all’ambito delle scienze umane”. Secondo Acevedo, si tratta di “un campo di studio pronto ad affrontare tanto l’industrialismo e l’estrattivismo quanto la negazione postmoderna del concetto di natura (che tende a ridurla a una mera risorsa da sfruttare).” 

In questa direzione, la presidente richiama il pensiero dell’ecologo Barry Commoner, sottolineando che nel 1973 teorizzava “l’esistenza, nell’ecosfera, di una complessa rete di interconnessioni tra i diversi organismi viventi”, e ribadisce, citando l’autrice Cheryll Glotfelty, che “in poche parole, l’ecocritica è lo studio della relazione tra la letteratura e l’ambiente fisico”.  

Il congresso si propone dunque come uno spazio di riflessione critica sul rapporto tra letteratura italiana e ambiente, con uno sguardo che si estende anche alla letteratura per l’infanzia e alla dimensione comparata.  

“Emblematico, in questo senso, il caso del Pinocchio di Carlo Collodi, a lungo tradotto solo in uno spagnolo peninsulare (o castigliano) e fino a che gli autori Gustavo Roldán e Laura Devetach lo hanno rivisitato con la variazione linguistica locale per avvicinarlo ai bambini argentini”. 

Nel corso delle tre giornate sono previste conferenze plenarie e semiplenarie, tavole rotonde, comunicazioni in sessioni parallele e momenti di confronto interdisciplinare, oltre a videoconferenze e spazi dedicati alla presentazione di ricerche in corso.  

Non mancheranno momenti celebrativi dedicati a figure centrali della cultura italiana, come San Francesco d’Assisi a 800 anni dalla morte, il celebre autore per l’infanzia Carlo Collodi nel bicentenario della nascita, l’iconico drammaturgo Dario Fo a cento anni dalla nascita e l’autrice Grazia Deledda a cento anni dal conferimento del Premio Nobel. 

Gli studiosi interessati a partecipare sono invitati a presentare una proposta di intervento sotto forma di abstract ampliato entro l’11 maggio 2026 .  

Le proposte saranno valutate dal comitato accademico e il congresso si configura come un’importante piattaforma per promuovere il confronto sugli studi ecocritici applicati alla letteratura italiana, favorendo approcci interdisciplinari tra letteratura, linguistica, traduzione, arti e scienze ambientali.  

L’iniziativa mira inoltre ad analizzare le rappresentazioni della natura nelle diverse epoche, a riflettere sulle crisi ambientali contemporanee e sul ruolo delle discipline umanistiche nella costruzione di una coscienza ecologica, valorizzando al contempo gli apporti teorici e metodologici dell’ecocritica e dei green studies. 

Particolare attenzione sarà dedicata al rafforzamento della ricerca e della didattica nell’ambito dell’italianistica in Argentina e nella regione, alla promozione del dialogo tra gruppi di ricerca consolidati, giovani studiosi e studenti, e all’ampliamento delle reti di collaborazione tra istituzioni e associazioni.  

Con un ambizioso programma, il congresso si propone di stimolare una riflessione critica sul ruolo della letteratura italiana nei dibattiti contemporanei su ecologia, sostenibilità, territorio e comunità.