KIEV – La Russia ha lanciato una nuova e vasta offensiva contro le infrastrutture energetiche ucraine, provocando interruzioni di corrente in numerose zone del Paese a una settimana dalla ripresa dei colloqui di pace promossi dagli Stati Uniti.
Il presidente Volodymyr Zelensky ha riferito che nella notte Mosca ha impiegato 289 droni, 17 missili balistici e 59 missili da crociera, colpendo centrali elettriche e sottostazioni dall’area portuale di Odessa, sul Mar Nero, fino a Rivne, nell’Ucraina occidentale.
Secondo il ministro dell’Energia Denys Shmyhal, tre droni russi sono stati inoltre diretti contro una sottostazione essenziale per il funzionamento della centrale nucleare di Khmelnytskyi.
Shmyhal ha affermato che il bombardamento ha creato “una minaccia non soltanto per l’Ucraina, ma anche per la sicurezza nucleare in tutta Europa”.
Le autorità ucraine hanno descritto l’attacco come uno dei più vasti dall’inizio della guerra.
I bombardamenti hanno causato blackout a Kiev e in almeno altre sei regioni, oltre a interrompere in parte l’approvvigionamento idrico e i trasporti nella capitale.
DTEK, il maggiore produttore privato di energia del Paese, ha riferito che tre delle sue cinque centrali termoelettriche sono state messe fuori servizio.
Il sindaco di Kiev Vitali Klitschko ha definito la situazione elettrica nella capitale “estremamente difficile”, accusando la Russia di continuare a distruggere il sistema energetico nazionale tramite attacchi alla capacità di generazione e alle linee di trasmissione.
Il nuovo raid viene effettuato meno di due giorni dopo la fine della breve tregua umanitaria nella città di Oleshky, controllata dalla Russia, e getta nuove ombre sui colloqui fissati dagli Stati Uniti ad Abu Dhabi per martedì e mercoledì della prossima settimana.
Durante una conferenza stampa a Berlino con il cancelliere tedesco Friedrich Merz, Zelensky ha sostenuto che gli attacchi dimostrano la volontà di Mosca di proseguire le operazioni militari invece di consolidare la pausa umanitaria.
“È molto indicativo che tutto questo avvenga nel giorno delle elezioni del Congresso americano”, ha dichiarato, chiedendo agli alleati ulteriori sistemi di difesa aerea.
“I russi credono che l’America non noterà questo loro segnale. Ma questo terrore deve essere notato e fermato”.
Nel frattempo, funzionari russi hanno affermato che un attacco ucraino ha provocato un incendio in una grande raffineria di petrolio nella città di Yaroslavl.
Zelensky ha inoltre aggiornato il bilancio dell’attacco di lunedì contro una scuola utilizzata per distribuire aiuti nella regione di Zaporizhzhia.
I morti sono saliti ad almeno 33, mentre circa 50 persone potrebbero essere ancora intrappolate sotto le macerie.
Sul fronte diplomatico, la Commissione europea ospiterà mercoledì una riunione sull’Ucraina con Stati Uniti, NATO, alleati europei e rappresentanti di Kiev.
Secondo Zelensky, al centro dei colloqui ci saranno un “piano di prosperità” e le garanzie di sicurezza per l’Ucraina, mentre ulteriori consultazioni transatlantiche sono previste per giovedì.