Leggere è già una delle più straordinarie delizie della vita. Soprattutto se iniziata da bambini, e assaporata con gran gusto fin dall’adolescenza, la lettura regala un arcobaleno di esperienze, di emozioni, di sguardi sulla vita, sull’animo umano e sulla storia, capaci di illuminare anche i giorni più grigi.
Peccato che oggi troppe case siano del tutto disabitate di libri di qualità. Peccato che sempre meno genitori educhino i figli al piacere di leggere e di abitare la mente di sguardi, emozioni e visioni, in un modo antico e potente, prezioso per allenare la mente a saper pensare, a saper scegliere, a saper aspettare. Leggere i classici, soprattutto, aggiunge una soddisfazione in più, perché i libri che sono sopravvissuti all’usura del tempo, delle mode e dei tramonti di nazioni e culture, ancora scintillando sopra i secoli, distillano il meglio del passato, stimolando a riflettere sull’essenziale della vita. Consentendo al contempo di viaggiare in tempi, paesi e climi diversi. E se ci si immerge a fondo nel racconto consentono di vivere mille vite.
In professioni che richiedono aggiornamento e studio scientifico continuo, il tempo della lettura per puro diletto si riduce, purtroppo. A meno che, dalle opportunità dei nuovi strumenti tecnologici, non si trovi modo di riaccedere a un antico piacere in forma nuova. Ora gli audiolibri sono una felicissima compagnia quando cammino: un marsupietto a tracolla, il cellulare, auricolari e racchette da camminata nordica. Perfetto. Divertente anche quando si usi la cross-form, o il tapis-roulant. In più l’offerta internazionale è ricchissima, sia di titoli, sia di lingue. Ecco che il piacere narrativo si arricchisce del gusto di sentire il racconto in un’altra lingua conosciuta, che sia l’inglese, il francese, lo spagnolo o altre, allenando il piacere dell’ascolto, della voce, della melodia del linguaggio, unito al piacere di apprendere nuove espressioni, modi di dire, finezze espressive. E se da piccoli si è avuta la fortuna di una zia o una nonna che leggessero le storie prima di dormire, ecco che, a sorpresa, echi di lontane voci, così affettuose e dedicate, tornano a riaccendersi.
La sinergia con l’attività fisica potenzia i reciproci benefici. L’attività aerobica aumenta l’ossigenazione, anche cerebrale. Le miochine, fra cui l’irisina, prodotte dai muscoli in attività sono potenti manutentori del cervello, con attività antinfiammatoria e neuroplastica, che rallenta molto il deterioramento cognitivo, mentre potenzia la neurogenesi, ossia la creazione di nuovi neuroni nell’ippocampo, quartier generale della memoria.
Il cervello sentitamente ringrazia per quest’ondata di giovinezza e di freschezza, sia in temini di cellule nervose nuove di zecca, proprio nell’area della memoria, anche avanti con gli anni, sia di nuove connessioni fra cellule e aree nervose, sempre stimolate quando si impari qualcosa, ancor più se l’attività fisica, come la camminata, crea un circuito virtuoso tra il corpo in movimento e il cervello acceso in più aree da una vivacità fisica, cognitiva e culturale altrimenti dimenticata.
Un’altra sinergia riguarda l’umore, che migliora nettamente per l’aumento delle endorfine, molecole della gioia, attivate in parallelo da due piaceri combinati: l’attività fisica, ancor meglio se all’aperto in queste luminosissime giornate ottobrine, tra viali dorati e alberi vestiti di sontuosi colori autunnali, scintillanti contro cieli azzurrissimi, più tersi e limpidi, e il gusto del racconto che abita la mente e la vita.
Ottime l’app Audible, con oltre 70.000 titoli, o Fabuly, che supera i 20.000, tra cui alcune perle poco conosciute in Italia nelle versioni integrali, lunghe sì, ma affascinanti per la ricchezza di registri narrativi e la varietà dei racconti. Tra gli ultimi audiolibri assaporati, Ferdynand Ossendowski, scrittore polacco dalla vita avventurosa, autore di “Beasts, men and gods” (1921) su Fabuly, o “Bestie, uomini e dei” (Edizioni Mediterranee, da Feltrinelli), romanzo di viaggio durante la fuga in Siberia, Mongolia, Cina, Nepal, in realtà e mondi inimmaginabili, dopo la rivoluzione russa. Dopo la morte, il 3 gennaio 1945, in Polonia, Ossendowski fu messo al bando, i suoi libri vennero proibiti in Russia, confiscati e distrutti, fino alla riabilitazione dopo la caduta del muro di Berlino, nel 1989. Camminando, non inquietano le 60 o 70 ore di lettura, o più. Ed ecco il grande “Guerra e pace”, di Lev Tolstoi, pubblicato tra il 1865 e il 1869, che trasporta in un altro mondo. Sullo sfondo dell’aristocrazia russa all’inizio dell’Ottocento (tra il 1805 e il 1812), offre pagine di rara profondità sulla crudeltà, il coraggio, le stragi delle guerre, e umanissime passioni, tra la vittoria francese di Austerlitz, la battaglia di Borodino, e la disastrosa ritirata di Russia. Audiolibri, o libri, per abitare il mondo e la vita, con più consapevolezza e più gusto. Ancor meglio, camminando.