CANBERRA – Il nuovo quadro nazionale dell’apprendimento restituisce un sistema scolastico nel quale molti studenti continuano a restare indietro, nonostante l’impegno individuale e i miglioramenti compiuti nel corso dell’anno.

Più di 1,3 milioni di alunni delle classi terza, quinta, settima e nona hanno sostenuto nel 2026 il National Assessment Program – Literacy and Numeracy, noto come NAPLAN. I risultati indicano che circa un bambino su tre non raggiunge i livelli fondamentali di alfabetizzazione e matematica e rientra nelle categorie “in sviluppo” o “necessita di ulteriore assistenza”.

La lettura è peggiorata rispetto al 2025 in ogni fascia scolastica. Nella scrittura, soltanto gli studenti di quinta hanno registrato un progresso, mentre nelle due classi più basse meno del 10 per cento ha superato gli standard nazionali. I dati di matematica sono migliorati nella maggior parte dei gruppi, con l’eccezione della terza.

Dietro le percentuali vi sono famiglie per le quali la pubblicazione dei risultati rappresenta un momento difficile. Ruby, madre di un alunno di quinta indicato con il nome fittizio Mark, temeva che il test non avrebbe restituito il lavoro svolto dal figlio.

Il ragazzo, 11 anni, ha disturbo da deficit di attenzione e iperattività e autismo e necessita di assistenza aggiuntiva a scuola. Quando ha visto la propria valutazione nella lettura, collocata nella fascia più bassa, la madre si è chiesta come fosse possibile dopo i progressi osservati durante l’anno.

NAPLAN è stato concepito soprattutto per offrire a governi e istituti uno strumento comune con cui individuare lacune nell’insegnamento e nella distribuzione delle risorse. Per gli studenti più fragili, tuttavia, la lettura del punteggio può avere un effetto scoraggiante e non sempre riesce a rappresentare le competenze acquisite.

Ruby ha raccontato di avere incontrato difficoltà simili durante la propria esperienza scolastica e di non essere stata aiutata in modo adeguato. Oggi cresce i figli con un reddito modesto e chiede una presenza maggiore di personale preparato a seguire gli alunni con bisogni specifici.

Il direttore generale di The Smith Family, Doug Taylor, ha affermato che un intervento tempestivo e calibrato sulle condizioni delle famiglie può produrre una differenza concreta. L’organizzazione assiste 72mila studenti a basso reddito e invita le scuole a non limitarsi ai risultati accademici, riconoscendo anche altre capacità.

I dati degli anni precedenti confermano una separazione marcata tra i bambini che vivono in aree benestanti e istruite e quelli cresciuti in contesti economicamente svantaggiati.

Segnali più incoraggianti arrivano da alcune comunità rurali e da centri con un’elevata popolazione indigena. Il ministro federale dell’Istruzione Jason Clare ha attribuito i progressi a maggiori finanziamenti e a metodi di insegnamento espliciti. Negli ultimi quattro anni, i risultati di matematica degli studenti indigeni sono cresciuti di 9,5 punti in quinta e di 9,3 in settima.

Nel 2026 è entrato inoltre in vigore l’impegno federale a coprire un quarto dello Schooling Resource Standard, con l’obiettivo di portare le scuole pubbliche al finanziamento completo. Da ottobre, il programma Thriving Kids sostituirà in parte il National Disability Insurance Scheme (NDIS) per i bambini sotto i nove anni con ritardi nello sviluppo.

Gli studenti della Tasmania non hanno partecipato al NAPLAN a causa delle agitazioni sindacali.