CANBERRA - One Nation ha risposto agli attacchi della Coalizione sostenendo che Liberali e Nazionali dovrebbero concentrarsi sul Partito laburista, non su quello di Pauline Hanson, mentre il voto conservatore si sposta in massa verso la destra populista.
I senatori di One Nation Sean Bell e Tyron Whitten hanno detto a Sky News che la Coalizione sta scegliendo il bersaglio sbagliato. Il loro intervento emerge dopo settimane di critiche pubbliche da parte di figure di primo piano dell’opposizione, tra cui il leader dei Nazionali al Senato Matt Canavan, Andrew Hastie e Jacinta Nampijinpa Price.
Il contesto è politicamente critico per la Coalizione. L’ultimo sondaggio Sky News Pulse/YouGov assegna a One Nation il 30% del voto primario e alla Coalizione appena il 17%, il livello più basso mai registrato. La stessa rilevazione indica che il 46% degli elettori che avevano votato Coalizione alle federali del 2025 è passato a One Nation.
Whitten ha definito “triste” assistere al declino dei Liberali e dei Nazionali. Ha raccontato di aver inizialmente accolto con interesse l’ascesa di Canavan, pensando che potesse ricomporre la destra politica. Ma, ha aggiunto, il primo gesto del nuovo leader è stato attaccare One Nation. “Il nemico è là”, ha detto Whitten, riferendosi al Partito laburista.
Bell ha sostenuto che One Nation resta concentrata sul governo Albanese e sulle sue politiche, non sulla Coalizione. Secondo lui, nell’interesse del Paese, le forze conservatrici dovrebbero collaborare per mandare a casa Anthony Albanese. Ha anche indicato una linea basilare sulle preferenze: partiti conservatori tra loro, Laburisti, Verdi e Teal in fondo.
Ma la frattura è ormai pubblica. Canavan ha accusato Hanson di alimentare divisioni identitarie. Hastie ha adottato il tono più conflittuale, dicendo che se One Nation ha dichiarato guerra contro di lui, allora “avrà guerra”. Price ha descritto il partito di Hanson come una “dinastia familiare” e non del tutto democratico. Il portavoce ombra al Tesoro Tim Wilson ha escluso di governare con One Nation, dicendo che non accetterebbe “mai, mai, mai” quella prospettiva.
Altri nella Coalizione seguono una linea diversa. Angus Taylor ha sottolineato che l’obiettivo principale resta battere il Partito laburista e che lavorerà con chi può contribuire a quel risultato. L’ex primo ministro Tony Abbott ha indicato che i partiti della destra dovrebbero essere pronti a cooperare. Il deputato liberale Phil Thompson ha dichiarato di essere disposto a cooperare con chiunque voglia rimuovere il governo Albanese.
Anche gli elettori sembrano spingere in quella direzione. Un altro sondaggio Sky News Pulse/YouGov indica che il 46% di chi prenderebbe seriamente in considerazione Coalizione o One Nation vuole più collaborazione tra i due blocchi. Tra gli elettori di One Nation la quota sale al 53%; tra quelli della Coalizione è al 45%.
Bell e Whitten dicono che il loro partito è pronto a valutare ogni proposta in base al merito. Ma il messaggio alla Coalizione è meno diplomatico: prima di chiedere unità alla destra, Liberali e Nazionali devono decidere se sono un’alternativa al Partito laburista o un partito in guerra con il proprio elettorato.