BRISBANE – One Nation chiede alla polizia del Queensland di individuare e incriminare i responsabili di una presunta aggressione ai danni di una propria dipendente, una donna sulla sessantina che, oggi, ha riportato lesioni mentre si recava al padiglione del partito all’Ekka di Brisbane.
Secondo il direttore del partito James Ashby, la collaboratrice indossava abbigliamento con il logo di One Nation e stava attraversando l’ingresso della fiera quando sarebbe stata affrontata da un gruppo composto da tre giovani donne e un uomo, tutti ritenuti poco più che adolescenti.
Ashby ha riferito che la donna sarebbe stata inizialmente insultata. Dopo aver ignorato il gruppo e proseguito il cammino, i giovani avrebbero cominciato a bersagliarla di sputi e successivamente sarebbe stata afferrata per un polso dall’uomo, che l’avrebbe fatta girare per poi colpirla al torace.
La dipendente è stata ricoverata e successivamente dimessa. Secondo Ashby, ha riportato una costola rotta, numerosi lividi ed è rimasta profondamente scossa dall’accaduto.
“È molto provata ed estremamente dolorante. Una costola rotta non è cosa da poco - ha dichiarato -. Non voglio che nessuno dei miei dipendenti debba sentirsi in questo modo.”
La Queensland Police ha confermato di essere a conoscenza dell’alterco, precisando però che non era stata presentata una denuncia formale.
Ashby sostiene invece che la donna abbia parlato con gli agenti oggi pomeriggio e che voglia vedere i presunti aggressori identificati e portati dinanzi alla giustizia.
“Si può essere in disaccordo verbalmente con qualcuno, ma nel momento in cui una persona teme per la propria sicurezza o per la propria vita, il limite è stato superato di gran lunga”, ha detto.
Il dirigente di One Nation ha inoltre collegato l’episodio al clima creatosi dopo le manifestazioni contro Pauline Hanson tenutesi la scorsa settimana a Brisbane.
Secondo Ashby, durante quelle proteste alcuni partecipanti avrebbero pronunciato minacce di violenze nei confronti della leader del partito, circostanza che ha definito “del tutto inaccettabile”.
Non risultano, al momento, persone incriminate in relazione all’episodio dell’Ekka.