SYDNEY - A due anni dall’attacco mortale al Westfield di Bondi Junction, otto persone sono state insignite di riconoscimenti al valore per il loro intervento durante la strage che sconvolse Sydney nell’aprile 2024. L’attacco costò la vita a sei persone e provocò numerosi feriti.
In quel contesto, diversi civili e operatori intervennero per proteggere altri presenti, spesso mettendo a rischio la propria vita. La governatrice generale Sam Mostyn ha sottolineato il coraggio dimostrato in circostanze estreme. Tra i premiati figurano due riconoscimenti alla memoria. Ashlee Good, ferita mortalmente mentre si trovava con la figlia, riuscì comunque a mettere in salvo la bambina affidandola ad altre persone prima di soccombere.
Anche Faraz Tahir, addetto alla sicurezza, ha ricevuto un riconoscimento postumo dopo essere intervenuto per fermare l’aggressore. Altri premiati includono membri del personale di sicurezza, civili e l’agente di Polizia Amy Scott, che fermò l’attacco. Tra loro anche due cittadini francesi, Silas Despréaux e Damien Guerot, che tentarono di bloccare l’aggressore utilizzando oggetti improvvisati e guidarono la Polizia sul posto.
Accanto alle medaglie al valore, sono state assegnate due menzioni per condotta coraggiosa. Tra i destinatari figura Catherine Molihan, infermiera che intervenne subito dopo aver sentito le urla provenire dal centro commerciale. Prestò i primi soccorsi ai feriti, nonostante il rischio e la confusione. Ha assistito due uomini gravemente feriti, cercando di stabilizzarli e di mantenerli coscienti fino all’arrivo dei soccorsi.
Un altro riconoscimento è stato attribuito a Noel McLaughlin, che dopo aver saputo del ferimento della moglie ha avvisato altre persone del pericolo mentre tentava di soccorrerla. La cerimonia è stata organizzata mentre restano aperti interrogativi sulle circostanze che hanno portato all’attacco. Un rapporto del coroner del NSW ha evidenziato criticità nei sistemi di salute mentale e nella sicurezza, con diverse raccomandazioni per prevenire episodi simili.