MELBOURNE – Lo scorso ottobre, in occasione della seconda edizione dell’Italian Festa ed Expo di Melbourne, il sindaco Nicholas Reece, ha parlato a lungo di un imminente annuncio relativo ad una fontana che sarebbe dovuta venir installata ad Argyle Square, “per celebrare l’enorme contributo della comunità italiana a Melbourne e a Lygon Street”.

Reece parlò di una significativa donazione da parte di una famosa e rinomata famiglia italiana di Melbourne, per erigere la fontana “del tipo nella quale vuoi gettare una monetina, per poterci ritornare (come a Fontana di Trevi)”, senza mai svelarne il nome.

Ora grazie all’ampio articolo pubblicato dal quotidiano The Age,  scopriamo che la generosa famiglia italiana che ha proposto la fontana per Argyle Square, è quella di Eusebio Marcocci, un abruzzese arrivato in Australia all’età di 13 anni, nel 1956.

In una lunga conversazione telefonica al Globo, Marcocci ha raccontato a grandi linee la sua storia, dalle mansioni più umili, all’apprendistato in macelleria, fino a quando, negli anni Sessanta apre University Meat, la sua prima macelleria a Carlton, che cresce e diventa un gruppo che inizia a rifornire grandi entità del settore alberghiero.

Hotel, ristoranti, ospedali. Marcocci, che ha diversificato i suoi interessi anche sul fronte edile, con il Marcocci Property Group, con il quale ha costruito La Storia, un condominio di lussuosi appartamenti a Argyle Square, e con Lou Nominees, titolare di un vasto terreno nel Macauly Precint. 

Marcocci socio fondatore dell’Abruzzo Club, è stato molto attivo nel sociale, raccogliendo fondi per Assisi e dopo il sisma a L’Aquila. La sua famiglia è cofondatrice dell’organizzazione senza scopo di lucro My Room Children’s Cancer Charity, da decenni impegnata nella lotta contro il cancro infantile, supportando la causa finanziando ricerche e sperimentazioni, acquistando nuovi macchinari e attrezzature che aiutino i bambini a migliorare le possibilità di sconfiggere il cancro, nonché supportando le loro famiglie.

Maurizio Marcocci, direttore esecutivo di University Food Group, in un comunicato, ha difeso il contributo della famiglia e i rapporti con il Comune di Melbourne: “La famiglia ha seguito in ogni momento il giusto processo e rispettato le richieste degli uffici comunali per presentare il concept, il design e il finanziamento della fontana ai consiglieri attraverso i canali appropriati”.

Il sindaco Reece ha ammesso in una recente intervista di aver ricevuto una donazione alla sua campagna elettorale da Lou Nominees, oltre all’offerta filantropica di Eusebio Marcoocci, per finanziare la fontana: “Quando il Consiglio comunale dovrà decidere sulla donazione per la fontana, mi asterrò dal voto”, ha detto.