MELBOURNE – Un uomo di 32 anni è stato incriminato per tentato omicidio dopo aver accoltellato un paramedico in servizio nella zona settentrionale della capitale, in un’aggressione descritta come improvvisa e senza apparente motivo.
Il fatto, avvenuto ieri mattina a Reservoir, ha riacceso il dibattito sulle tutele per il personale di emergenza.
Secondo la ricostruzione della polizia, il paramedico aveva ordinato un caffè ed era rimasto in attesa davanti a un locale poco dopo le 11 quando un uomo è sceso da una utilitaria rossa e lo ha colpito ripetutamente nella parte superiore del corpo. L’aggressore si è poi dato alla fuga a bordo del veicolo.
La vittima, diventata padre da poco, ha riportato ferite al collo e al volto. È stata trasportata in ospedale in condizioni serie ma non in pericolo di vita. Determinante l’intervento di un passante che ha prestato i primi soccorsi prima dell’arrivo dei colleghi.
L’uomo sospettato è stato arrestato circa due ore dopo in una abitazione di Winter Crescent, sempre a Reservoir. È stato formalmente accusato di tentato omicidio e resterà in custodia in attesa dell’udienza prevista davanti al tribunale di Melbourne.
Il caso ha spinto il governo del Victoria ad annunciare un intervento normativo. La premier Jacinta Allan ha dichiarato che verranno rafforzate le leggi per proteggere gli operatori di emergenza, dopo le segnalazioni su possibili lacune nella normativa attuale. “Ci sono questioni sollevate da vittime e sindacati che non possono essere ignorate. Interverremo”, ha affermato.
Tra le misure allo studio c’è una revisione della definizione di “in servizio”, che in alcuni casi potrebbe limitare l’applicazione delle aggravanti previste dalla legge. Dal 2018, nello stato è prevista una pena minima di sei mesi di carcere per chi ferisce un operatore di emergenza, salvo circostanze particolari.
Norme successive hanno già ristretto l’uso di attenuanti legate all’assunzione di alcol o droghe, dopo casi giudiziari controversi che avevano evitato il carcere agli aggressori.
Il direttore di Ambulance Victoria, Jordan Emery, ha confermato che il paramedico è in condizioni stabili e ha espresso gratitudine verso il cittadino intervenuto. “Serve coraggio per agire in momenti come questo”, ha detto.
L’episodio si inserisce in una serie di aggressioni che negli ultimi anni hanno coinvolto personale sanitario e di soccorso, alimentando richieste di interventi più incisivi. Il governo ora si muove su un doppio binario: aggiornare le norme e mandare un segnale chiaro sul piano della deterrenza.