PARIGI – Il presidente francese Emmanuel Macron ha nominato 18 ministri, come “ossatura” del nuovo governo del premier Sebastien Lecornu. Lo annuncia l'Eliseo.
Le principali novità sono il macronista Roland Lescure all'Economia e il ritorno di Bruno Le Maire alle Forze Armate.Bruno Retailleau, capo del partito di destra Les Républicains, rimarrà all'Interno, mentre il macronista Gérald Darmanin è stato riconfermato al Ministero della Giustizia.
La nuova formazione del gabinetto arriva quasi un mese dopo la nomina di Lecornu. Tra le conferme anche gli ex primi ministri Élisabeth Borne e Manuel Valls, rispettivamente per l'Istruzione e per i Territori d'oltremare, così come Jean-Noël Barrot per gli Affari esteri, Catherine Vautrin (Salute e Lavoro) e Rachida Dati per la Cultura.
Un primo consiglio dei ministri si terrà lunedì pomeriggio con Macron, mentre martedì il primo ministro terrà il suo discorso di politica generale, riferiscono i media francesi. Lecornu chiede ai suoi ministri di essere “negoziatori e di trovare compromessi con tutti i parlamentari”.
Una richiesta, quella di Lecornu, segnata dal fatto che è privo della maggioranza all'Assemblea nazionale e minacciato di censura dall'opposizione. Questo governo “assomiglia alla base comune” della destra e del centro della precedente coalizione di governo e “unisce la stabilità”, poiché “alcuni attori e amministrazioni hanno bisogno di continuità”, e il “rinnovamento, dato che dei ministri nominati oggi, un terzo” di loro “non apparteneva al governo precedente”, sostiene Lecornu tramite il suo entourage.
Il suo “primo obiettivo sarà quello di far approvare un bilancio per la Francia entro la fine dell'anno” e di “guidare alcuni grandi progetti di interesse nazionale per i nostri concittadini”, ha aggiunto la stessa fonte.
Il presidente del Rassemblement National, Jordan Bardella, ha deriso la composizione del nuovo governo di Sébastien Lecornu, “composto dagli ultimi macronisti aggrappati alla zattera della Medusa”. “Il governo annunciato stasera, composto dagli ultimi macronisti aggrappati alla zattera della Medusa, ha decisamente tutta la continuità, assolutamente nulla della rottura che i francesi si aspettano”, ha affermato sul profilo social Bardella.
Anche il leader dell'estrema sinistra francese, Jean Luc Melenchon, ha criticato il nuovo governo appena nominato da Macron. “Il governo Lecornu è una processione di rimpatriati, l'80% dei quali sono LR ed ex membri di LR assunti per continuare una politica che ha causato tanta sofferenza popolare e danni ecologici”, ha affermato il capo della France Insoumise.
“Elezioni per niente, due censure per niente? Non reggerà. E tutto questo perche'? Solo l'alimentazione forzata di un'oligarchia parassitaria del paese. Il conto alla rovescia per cacciarli tutti è iniziato”, ha aggiunto