MELBOURNE - Il 56enne è accusato di aver ucciso due agenti della polizia del Victoria, il detective leading senior constable Neal Thompson e il senior constable Vadim De Waart, durante l’esecuzione di un mandato di perquisizione legato a presunti passati reati a sfondo sessuale. Dopo la sparatoria di martedì scorso, Freeman si è dileguato nella boscaglia armato, sfruttando la sua esperienza di sopravvivenza in aree inospitali e la profonda conoscenza del territorio.
Le ricerche, che stanno coinvolgendo anche convogli blindati e sorvoli di elicotteri sul Mount Buffalo, sono rese estremamente difficili dalle condizioni meteorologiche: piogge intense, raffiche di vento oltre i 100 km/h e la nevicata più consistente della stagione hanno complicato i movimenti delle squadre speciali. Nonostante lo spiegamento di oltre 450 agenti, finora non vi sono stati avvistamenti confermati né nuove piste concrete.
Anche la famiglia del ricercato è stata trascinata nella vicenda. Giovedì sera la polizia aveva arrestato la moglie Amalia e il figlio quindicenne, poi rilasciati senza accuse. Ieri, tramite un legale, la donna ha diffuso una dichiarazione pubblica di cordoglio alle famiglie delle vittime: “Siamo profondamente addolorati per la perdita e il dolore che stanno vivendo colleghi e parenti dei due agenti. Io e i miei figli rispettiamo il lavoro della polizia e non condividiamo le idee anti-autorità di Dezi”. La signora Freeman ha inoltre rivolto un appello diretto al marito: “Per favore, chiama il 000 e concorda un piano di resa”.
Le indagini hanno toccato anche figure vicine all’ambiente dei cultori dei metodi di sopravvivenza della regione. A Bright è stato arrestato un fabbro di 61 anni, Steve Mallett, trovato in possesso di armi e di marijuana. L’uomo, rilasciato su cauzione, ha negato qualsiasi legame con Freeman, ammettendo solo di condividere con lui l’appartenenza a un gruppo di sopravvivenza.
Intanto Porepunkah vive giornate sospese tra paura e disagio economico. Il paese, normalmente frequentato da turisti diretti alle piste da sci, è oggi invaso da pattuglie, giornalisti e veicoli corazzati. La comunità, poco più di mille abitanti, teme che l’immagine della località resti per sempre segnata dall’omicidio dei due agenti.
Il ministro statale della Polizia, Anthony Carbines, ha ribadito che lo sforzo continuerà “per tutto il tempo necessario”. Ma l’operazione è logorante, sia per le risorse delle forze dell’ordine sia per un tessuto sociale già scosso da un evento che ha infranto la tranquillità della vita rurale.
Freeman, conosciuto anche come Desmond Filby, è descritto come un “sovereign citizen” ostile allo Stato e alle autorità. È armato e pericoloso: chiunque lo avvisti è chiamato a nettersi in contatto immediatamente con la polizia e non tentare alcun intervento diretto.