AUCKLAND FC 1 (7)
MELBOURNE CITY FC 1 (6) dcr
AUCKLAND FC (4-2-3-1): Woud; Sakai, Hall, Verstraete, Olatunji; Rogerson (84’ Pijnaker), Howieson (90’ Gillian); May, Randall (84’ Brimmer), Elliot (110’ Vrcelj); Brook (63’ Cosgrove). Allenatore: Corica S.
MELBOURNE CITY (4-2-3-1): Beach; Atkinson, Delbridge, Kuttleshi (72’ Kanamori), Behich; Kuen (73’ Nabbout), Caputo (105’ Schreiber); Leckie, Arzani, Younis; Rashani (62’ Memeti). Allenatore: Vidmar A.
ARBITRO: King Alexander George.
MARCATORI: 48’ May, 94’ Memeti.
AUCKLAND – Servono i calci di rigore per decidere una sfida intensa e ricca di emozioni: l’Auckland FC elimina il Melbourne City e vola in semifinale di A-League, dove affronterà l’Adelaide United.
Al Go Media Stadium finisce 1-1 dopo 120 minuti, poi è decisiva la freddezza dagli undici metri, con Dan Hall che segna il penalty decisivo e regala la qualificazione ai neozelandesi.
Partita equilibrata fin dalle prime battute, con il Melbourne City più propositivo nel possesso palla ma poco incisivo negli ultimi metri. L’Auckland resta compatto, attento in fase difensiva e pronto a colpire in contropiede.
E proprio allo scadere del primo tempo arriva il vantaggio dei padroni di casa. Su calcio d’angolo perfettamente battuto da Jesse Randall, Guillermo May anticipa tutti e di testa batte Patrick Beach, firmando l’1-0 che cambia l’inerzia del match.
Nella ripresa il Melbourne City aumenta la pressione alla ricerca del pareggio. Max Caputo sfiora il gol con una conclusione che termina di poco a lato, mentre l’Auckland si affida alla leadership del capitano Hiroki Sakai, prezioso sia in fase difensiva che nelle ripartenze.
Nel finale succede di tutto. L’Auckland ha l’occasione per chiudere i conti con Cameron Howieson, che si presenta a tu per tu con Beach ma si fa ipnotizzare dal portiere. Dall’altra parte Andrew Nabbout ha una grande opportunità nei minuti di recupero, ma conclude centralmente trovando la risposta di Michael Woud.
Il portiere neozelandese diventa protagonista anche poco dopo, con un intervento decisivo su Matthew Leckie che tiene in vantaggio i suoi. Ma quando la partita sembra ormai chiusa, arriva la beffa: al 90’, su punizione di Aziz Behich, Medin Memeti trova il gol del pareggio con una conclusione ravvicinata che manda il match ai supplementari.
Nei trenta minuti extra entrambe le squadre provano a vincerla, ma la stanchezza prende il sopravvento. Nabbout sfiora ancora il gol, mentre Sakai va vicino alla rete dall’altra parte. Il risultato però non cambia e si arriva ai calci di rigore.
Dal dischetto è una sfida di nervi. Le prime sei serie sono perfette per entrambe le squadre, finché al settimo tentativo arriva l’errore decisivo: Nathaniel Atkinson si fa parare il tiro da Woud. A quel punto Hall si presenta sul dischetto e, con grande freddezza, segna il gol che vale la semifinale.
“Sapevamo che sarebbe stata dura, andare ai rigori non è mai ideale”, ha dichiarato Sam Cosgrove. “Abbiamo fatto abbastanza per vincere nei 90 minuti, ma siamo stati bravi a restare lucidi nei momenti decisivi”.
Delusione invece in casa Melbourne City. “È difficile da accettare, soprattutto dopo aver segnato così tardi”, ha ammesso Behich. “Ma torneremo, questo club è abituato a lottare per vincere”.
Per l’Auckland ora si apre la doppia sfida contro l’Adelaide United, con l’obiettivo di continuare a sognare. Dopo una stagione chiusa al terzo posto, i neozelandesi confermano carattere e ambizione.
Una vittoria sofferta, costruita con organizzazione e sangue freddo. E ora il sogno continua.