PERTH – Circa duemila manifestanti hanno sfilato ieri nel centro di Perth contro la Land Forces International Land Defence Exposition, una delle principali fiere australiane dedicate all’industria della difesa terrestre.

Il corteo, seguito da decine di agenti di polizia, ha attraversato alcune delle arterie più trafficate della città con cartelli contro la guerra e la spesa militare. La manifestazione si è fermata prima di raggiungere l’area dell’evento e si è conclusa senza disordini.

La precedente edizione di Land Forces, ospitata a Melbourne nel 2024, era stata invece segnata da scontri tra manifestanti e polizia, con decine di arresti e numerosi agenti feriti.

Alla tre giorni di Perth sono attesi circa 15mila partecipanti tra funzionari governativi, rappresentanti militari, delegazioni internazionali e operatori del settore.

Il ministro della Difesa Richard Marles ha descritto l’esposizione come una vetrina delle migliori capacità dell’industria australiana e internazionale, sottolineando il legame tra il comparto della difesa e la sovranità nazionale.

Secondo Marles, le aziende presenti svolgono un ruolo essenziale nel fornire mezzi e tecnologie destinati a proteggere soldati, marinai e aviatori.

Tra gli espositori figura anche la società israeliana Rafael Advanced Defence Systems, che presenta il sistema missilistico guidato Spike.

La deputata dei Verdi del Western Australia Sophie McNeill ha chiesto agli organizzatori di escludere Rafael dalla manifestazione, sostenendo che lo Spike sarebbe stato il sistema utilizzato nell’attacco in cui morì a Gaza l’operatrice umanitaria australiana Zomi Frankcom.

McNeill ha definito particolarmente inopportuna anche la presenza di ufficiali dell’Australian Army presso lo stand dell’azienda.

L’esposizione comprende inoltre numerosi grandi gruppi internazionali.

BAE Systems presenta un missile a lungo raggio descritto come relativamente economico, Boeing mostra sistemi di comunicazione militare e un modello di dimensioni maggiorate dell’elicottero Apache, mentre Lockheed Martin espone sistemi missilistici difensivi e offensivi.

Thales ha portato il veicolo blindato Bushmaster costruito in Australia, insieme a missili, razzi e armi leggere utilizzate dall’Australian Defence Force.

Anche l’Australian Army espone una parte delle proprie dotazioni, tra cui lanciatori mobili di missili e veicoli da ricognizione da combattimento.

Il generale di brigata James Davis ha spiegato che la manifestazione offre a militari e aziende l’opportunità di confrontarsi direttamente sulle tecnologie disponibili e sulle possibili collaborazioni.

Land Forces rappresenta inoltre una vetrina per le piccole imprese che cercano di entrare nella filiera della difesa e presentare nuovi prodotti alle forze armate.