ROMA - La Commissione europea ha dato il via libera al pagamento della nona e penultima rata del Pnrr italiano, pari a 12,8 miliardi di euro. Con questo nuovo esborso, che arriverà nelle prossime settimane, il totale delle risorse ricevute dall’Italia salirà a 166 miliardi.
Il pagamento è legato al raggiungimento di 50 obiettivi e traguardi. Secondo Palazzo Chigi, si tratta della conferma del “pieno conseguimento” degli impegni programmati.
“Con l’approvazione della nona rata l’Italia consolida il primato europeo nell’attuazione del Pnrr per risorse ricevute e risultati raggiunti”, afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, sottolineando i 416 obiettivi già centrati tra riforme e investimenti.
Sulla stessa linea il ministro per gli Affari europei Tommaso Foti, che parla di “numeri eloquenti”: oltre 655mila progetti finanziati, più di 541mila interventi già conclusi e circa 100mila in fase di realizzazione. Con questa tranche, aggiunge, è stato raggiunto il 73% degli obiettivi complessivi del Piano, un dato superiore alla media europea.
Tra i principali risultati collegati alla rata figurano il supporto a oltre 800mila studenti a rischio dispersione, interventi per più di 44mila minori nel Mezzogiorno, la digitalizzazione di 7,75 milioni di fascicoli giudiziari e l’estensione del Fascicolo sanitario elettronico all’85% dei medici di base.
Sul fronte degli investimenti, sono stati avviati interventi per l’ammodernamento tecnologico di 280 strutture sanitarie, il rinnovo della flotta dei vigili del fuoco con oltre 3.800 mezzi ecologici e la riduzione delle perdite idriche su 45mila chilometri di rete.
Tra gli altri obiettivi raggiunti c’è il coinvolgimento di 3 milioni di beneficiari nel programma Gol per il lavoro, il potenziamento di 326 centri per l’impiego, la formazione digitale per centinaia di migliaia di lavoratori della scuola e il sostegno a circa 4mila imprese turistiche.
Sul piano delle riforme, viene segnalata anche la riduzione dell’85% dell’arretrato nei tribunali amministrativi e al Consiglio di Stato, insieme a misure per accelerare i pagamenti della pubblica amministrazione.
Quella approvata da Bruxelles è la penultima rata del Piano: resta ora l’ultimo passaggio prima della chiusura del Pnrr nel 2026.