MOSCA - Un tremore alla gamba, il braccio destro rigidamente statico, la voce monocorde, lo sguardo assente, il volto gonfio o un’improvvisa assenza dalle scene. Il corpo di un leader è da sempre sotto i riflettori, con video e fotografie passati al setaccio, staff esaminati nei dettagli e cambiamenti di routine trasformati in congetture.  

Quando si tratta di Vladimir Putin, visto l’impatto sugli equilibri mondiali, il fenomeno assume proporzioni enormi: l’anatomia dello “zar” diventa un romanzo a cui aggiungere pagine infinite. Eppure, nonostante gli allarmi sulla sua salute smentiti per oltre un decennio, oggi il presidente russo compie 74 anni, di cui gli ultimi 22 passati alla guida della Federazione. Si avvicina così all’età che aveva Stalin al momento della morte. 

Le speculazioni sulle presunte malattie di Putin hanno persino alimentato studi scientifici. Indimenticabile la teoria del 2015 sulla sua andatura asimmetrica: un team di neurologi olandesi, analizzando l’oscillazione mancante del braccio destro, ipotizzò inizialmente un Parkinson precoce.

Tuttavia, notando la stessa postura nel primo ministro Dmitry Medvedev e in altri alti ufficiali, gli esperti individuarono la spiegazione in un vecchio manuale di addestramento del Kgb. Le istruzioni operative per gli agenti sul campo indicavano infatti: “Quando ci si sposta è necessario mantenere l’arma contro il petto o nella mano destra. E si dovrebbe camminare con un lato, di solito il sinistro, lievemente ruotato nella direzione del movimento”. 

Nondimeno, le congetture non si sono mai fermate: “Ha il cancro”, “gli restano pochi mesi di vita”, “è diabetico”, “ha subito operazioni segrete all’estero”.

I rumors si sono intensificati dopo l’invasione dell’Ucraina del febbraio 2022, ma già tra il 2016 e il 2017 diverse testate internazionali avevano notato come il presidente fosse scortato nei viaggi all’estero da una squadra di medici passata da 5 fino a 13 specialisti contemporaneamente, tra cui rianimatori, neurochirurghi, oncologi e un medico noto per gli studi sul cancro alla tiroide, che Putin avrebbe incontrato 35 volte a Sochi. 

Nel tempo si sono rincorse diagnosi di diabete grave per via del viso gonfio, Parkinson con principio di demenza, problemi alla colonna vertebrale causati da cadute da cavallo e infortuni a hockey, leucemia galoppante e sindrome di Asperger.

Alle diagnosi si sono affiancate voci su cure alternative (come gli impacchi con sangue di cervo giudicati da alcuni esperti con “effetti al limite del miracoloso”) e innumerevoli interventi chirurgici segreti fuori dalla Russia. 

Ad alimentare il “giallo” sono state spesso le assenze del leader, come la mancata partecipazione nel 2022 alla diretta TV Direct Line to Vladimir Putin, interpretata da alcuni come un’esigenza medica anziché il timore di domande sulla guerra. Più recente, ad agosto 2025, l’aneddoto secondo cui durante il vertice in Alaska con Trump la scorta avrebbe utilizzato uno speciale “contenitore per le feci” per recuperare ogni traccia biologica ed evitare che potenze straniere analizzassero il suo stato di salute. 

Nel giugno 2022, fonti dell’intelligence statunitense citate da Newsweek riferivano di trattamenti contro un cancro avanzato ricevuti ad aprile, mentre il giornalista israeliano Mark Kotlyarsky parlava di tumore al pancreas. A inizio 2023, il capo dell’intelligence militare ucraina Kyrylo Budanov sosteneva: “È malato da tempo” e “morirà presto”. 

Di fronte alla pioggia di voci, il Cremlino è intervenuto a più riprese. Ad aprile 2023, il portavoce Dmitry Peskov ha smentito seccamente l’uso di sosia o il ricovero in bunker, definendo le indiscrezioni delle “bugie” e assicurando che il presidente “è sempre stato superattivo” con una salute “invidiabile”. Per poi concludere: “Quelli che lavorano al suo fianco difficilmente riescono a stargli dietro”. Passati tre anni da quegli allarmi, nel 2026 lo “zar” spegne 74 candeline. 

In occasione della ricorrenza, il Cremlino ha reso noto che “il presidente sta ricevendo numerosi messaggi di auguri e telegrammi per il suo compleanno da capi di Stato e di governo di Paesi stranieri, leader di organizzazioni internazionali e rappresentanti di ambienti socio-politici”, citando i colloqui telefonici con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, l’azero Ilham Aliyev, il premier armeno Nikol Pashinyan, il bielorusso Alexander Lukashenko, il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan e il turkmeno Serdar Berdimuhamedov. Considerando che Putin aveva chiamato Donald Trump per il suo compleanno a giugno, non si esclude che il presidente statunitense possa ricambiare. 

Sullo sfondo di un crescente culto della personalità e della militarizzazione della società, scuole e funzionari pubblici hanno ricevuto istruzioni dettagliate per la campagna social lanciata con lo slogan “AuguriAlPresidente”. Secondo le linee guida pubblicate dalla funzionaria Evghenia Khalilova e analizzate dalle testate indipendenti Meduza, Agentstvo e Verstka, i messaggi dovevano essere pubblicati esclusivamente su account personali (pena la mancata accettazione) generando oltre 1.100 post su VKontakte. 

In Baschiria, le direttive del canale Telegram Ostorozhno, Novosti imponevano la pubblicazione entro le 14:00 con una citazione di Putin sulla regione, registrando almeno 400 messaggi identici in tre ore. La gran parte dei governatori e dei deputati della Duma ha utilizzato un canovaccio standardizzato, inviando oltre 1.600 messaggi di auguri per una “salute di ferro ed energia sconfinata”, evitando tuttavia qualsiasi riferimento all’età del leader. Le celebrazioni sono giunte persino nelle scuole materne, dove gli insegnanti hanno spiegato ai bambini il “percorso di vita” del Capo di Stato per poi registrarli in video di auguri.