BISHKEK - Mosca rivendica un cambio di passo sul fronte ucraino. A tracciare il bilancio delle ultime manovre militari è stato il presidente russo Vladimir Putin durante una conferenza stampa tenutasi a Bishkek. “Le forze russe stanno accelerando la loro offensiva nella zona di operazioni militari speciali. Non stanno solo avanzando, stanno anche accelerando il ritmo”, ha dichiarato Putin, precisando che le truppe “stanno liberando il territorio del Donetsk in conformità con il piano. Hanno preso il controllo di 270 chilometri quadrati e occupato 15 insediamenti solo in agosto”.
Nel dettaglio delle operazioni, il gruppo centrale russo è impegnato in combattimenti casa per casa a Dobropolye, mentre il gruppo meridionale sta muovendo verso la periferia orientale di Slavyansk e Kramatorsk e quella meridionale di Druzhkovka.
“Le unità del gruppo meridionale delle forze stanno avanzando con sicurezza, superando le linee di difesa e costruendo fortificazioni, spingendo e spingendo, muovendosi con cautela tra la minaccia dei droni, e si stanno avvicinando alla periferia orientale di Slavyansk e Kramatorsk e alla periferia meridionale di Druzhkovka”, ha affermato il capo del Cremlino, spiegando che “rimangono da 1,5 a 4 chilometri in vari tratti del fronte” rispetto a queste città. “Druzhkovka è sotto attacco da diverse direzioni, le forze la circondano da sud e si avvicinano da est”, ha aggiunto.
Focalizzandosi sulle manovre a Dobropolye, Putin ha sottolineato: “Unità del gruppo centrale stanno avanzando contemporaneamente in diverse direzioni, il che è molto importante, e continuano a combattere casa per casa per prendere il controllo di Dobropolye. È un importante centro logistico, ben fortificato, con opere di ingegneria a lungo termine. Per non portare sfortuna, non parlerò dei risultati futuri, ma sono sicuro che ci saranno”.
Sul fronte nord-orientale, il presidente russo ha riferito di una manovra di accerchiamento condotta dal gruppo occidentale nella regione di Kharkiv: “Il gruppo occidentale ha bloccato un folto gruppo di nemici e ha iniziato la loro eliminazione sulla sponda orientale del bacino di Krasnooskolskoye, vicino a Peski Radkovskiye”. Secondo quanto dichiarato da Putin, l’operazione avrebbe intrappolato un consistente contingente ucraino: “Tredici battaglioni delle Forze Armate ucraine, per un totale di circa 5.000 soldati, sono stati accerchiati. Sono stati accerchiati fisicamente, intendo senza che alcuna sezione fosse sotto il nostro controllo di fuoco. Sono stati accerchiati fisicamente e l’accerchiamento si sta stringendo”.
Parallelamente alle manovre di terra, continuano i massicci attacchi russi su diverse regioni del Paese. Secondo quanto riportato dall’agenzia Ukrinform, a Kherson si registrano due morti e 15 feriti a seguito dei raid che hanno colpito 54 insediamenti dell’area. A Odessa un attacco contro un edificio residenziale di 24 piani, uffici e due istituti scolastici ha provocato almeno otto feriti, tra cui un bambino. Altri tre feriti, anche in questo caso compreso un bambino, si contano infine a Bucha, nella regione di Kiev.