PYONGYANG - Kim Jong-un ha chiesto un’accelerazione per l’arsenale nucleare durante una visita a un nuovo impianto per la produzione di materiale atomico, secondo quanto riferito dai media statali.
L’agenzia KCNA ha reso noto ieri che il leader della Corea del Nord ha ispezionato una struttura appena entrata in funzione e destinata alla produzione di materiale nucleare per uso militare. Durante la visita, Kim ha affermato che negli ultimi cinque anni la capacità produttiva del Paese per materiale nucleare destinato agli armamenti è più che raddoppiata.
Il leader nordcoreano ha ordinato ai funzionari di aumentare ulteriormente la produzione, in linea con quelli che Pyongyang definisce obiettivi strategici di lungo periodo. Secondo KCNA, Kim ha ricevuto informazioni sui nuovi processi produttivi, basati su tecnologie più avanzate, e ha esaminato gli attuali livelli di produzione e i piani futuri.
Kim ha collegato il rafforzamento del programma nucleare al peggioramento del quadro di sicurezza e al confronto di lungo periodo con quelle che il regime definisce “forze ostili”. Ha inoltre ribadito la linea ufficiale della Corea del Nord: continuare ad ampliare la propria deterrenza nucleare come pilastro della sicurezza nazionale.
Nella stessa giornata si è tenuta anche una riunione consultiva dedicata al potenziamento delle forze nucleari. In quell’occasione, secondo l’agenzia statale, Kim ha indicato le linee guida per accelerare sia l’aumento quantitativo sia il miglioramento qualitativo dell’arsenale.
Il leader nordcoreano ha parlato di “decisioni responsabili e rilevanti”, sostenendo che il Paese ha definito la sequenza delle misure e le garanzie necessarie per portare avanti un piano di rafforzamento nucleare su vasta scala. Pyongyang, ha aggiunto, avrebbe fissato una “pietra miliare trasformativa” nello sviluppo delle proprie capacità atomiche.
Il nuovo messaggio conferma la centralità del programma nucleare nella strategia del regime. La Corea del Nord presenta la deterrenza come risposta alle minacce esterne, ma ogni nuovo annuncio sulle sue capacità atomiche aumenta la tensione regionale e complica ulteriormente qualsiasi prospettiva di dialogo sulla denuclearizzazione.
La visita all’impianto giunge come segnale politico oltre che militare: Kim mostra di voler consolidare la capacità produttiva interna e di ritenere il programma nucleare non come leva temporanea di negoziato, ma come componente permanente della postura strategica nordcoreana.