PARIGI (FRANCIA) - La certezza è che l’Italia nella finale del Roland Garros ci sarà. Il verdetto è arrivato oggi pomeriggio dopo la vittoria di Flavio Cobolli, poi in serata a raggiungerlo ci ha pensato Matteo Arnaldi che è uscito vittorioso dal derby azzurro dei quarti di finale.

Il sanremese approfitta del ritiro dopo un set e mezzo di Matteo Berrettini e conquista la prima semifinale Slam della carriera. Problema all’adduttore sinistro per il tennista romano, che si ferma sullo score di 7-6 5-2 in favore del ligure, che diventa così il 13esimo italiano nella storia ad entrare nei migliori quattro giocatori di un Major.

Grande balzo in classifica per il 25enne azzurro, che a fine torneo tornerà abbondantemente in top 40 Atp, piazzandosi in 34esima posizione nel live ranking.

“Abbiamo giocato entrambi tanto ed è normale essere non al meglio, ma non avrei mai voluto vincere in questo modo. Non posso che augurargli di tornare presto e giocare bene su erba. Sono un po’ stanco, ma mi alleno e gioco a tennis per giocare queste partite e questi tornei. Oggi ero più stanco delle altre volte, ma sono qui e mi sto divertendo”, le parole, nell’intervista in campo, di Arnaldi, che in semifinale se la vedrà con Flavio Cobolli, nel primo derby azzurro di sempre - al maschile - in una semifinale Slam.

Nel pomeriggio l’azzurro - decima testa di serie del tabellone - ha eliminato in rimonta Felix Auger-Aliassime conquistando anche lui la prima semifinale Slam della carriera: 4-6 6-4 6-4 6-4, in tre ore e 24 minuti di gioco, il punteggio in favore del 24enne capitolino, che batte per la terza volta in tre confronti Aliassime.

Italia che porterà in finale Major un tennista diverso da Sinner per la prima volta dal 2021 (Wimbledon Berrettini-Djokovic).

“Credo si siano giocate due partite diverse oggi. Nel primo set c’era tantissimo vento ed era difficile giocare, sono andato negli spogliatoi a riflettere. Poi sono riuscito a lottare e a esprimere il mio tennis perché avevo la sensazione che fosse la chance della mia vita. È la migliore settimana della mia vita e manca solo qualcosa, dovrò continuare a lottare”, le parole, nell’intervista in campo, di Cobolli, che entrerà in top ten alla fine del Roland Garros se Jakub Mensik non dovesse vincere il torneo.

Crolla Aryna Sabalenka. La numero uno del mondo e vice-campionessa in carica va ko con Diana Shnaider con il punteggio 3-6 7-5 6-0 in due ore e 14 minuti. La bielorussa, frenata da 57 errori non forzati, spreca un set e un break di vantaggio (6-3 4-1) abbandona Parigi ai quarti di finale.

“Non so cosa sia successo di preciso, sono andata molto giù dal punto di vista mentale e sono finita in un buco nero da cui non sono riuscita ad uscire. Sono stufa di perdere partite così perché non controllo le emozioni. È una cosa su cui devo lavorare”, le parole in conferenza stampa di Sabalenka, che rimanda ulteriormente l’appuntamento con il primo titolo a Parigi della carriera.

Avanza Shnaider, che centra il primo successo della carriera contro una numero uno del mondo e raggiunge per la prima volta una semifinale in un Major. La russa affronterà la sorpresa del torneo Maja Chwalinska. La polacca, numero 114 WTA e in tabellone dopo aver superato le qualificazioni, domina Anna Kalinskaya 7-6(3) 6-3 e a fine torneo entrerà almeno in top 30 del ranking mondiale.

Sara Errani e Andrea Vavassori volano in finale nel torneo di doppio misto. Il duo azzurro - accreditato della prima testa di serie del tabellone - batte in due set Laura Siegemund ed Edouard Roger-Vasselin con il punteggio di 6-1 6-4 in un’ora.

Nella finale di giovedì si giocheranno il titolo con Gabriela Dabrowski ed Evan King. La canadese e lo statunitense eliminano al terzo set Muhammad/Mektic con il punteggio di 7-5 6-7(6) 10-5.