MELBOURNE - Il Programma di Studi Italiani dell’Università di Melbourne si arricchisce di una presenza di grande prestigio. La sociolinguista italiana Vera Gheno, una delle voci più autorevoli del dibattito contemporaneo sulla lingua, l’identità e l’inclusione, è stata nominata Honorary Enterprise Senior Fellow presso la School of Languages and Linguistics dell’ateneo.

La nomina sigla una collaborazione importante con una studiosa che, negli ultimi anni, ha saputo portare il dibattito linguistico fuori dagli ambienti accademici, per coinvolgere un pubblico più ampio attraverso libri, podcast e interventi pubblici. Opere come Femminili singolari e Chiamami così hanno contribuito a ridefinire il modo in cui in Italia si discute di genere, identità e trasformazioni linguistiche, rendendo Gheno una figura di riferimento ben oltre il mondo universitario.

Nel suo nuovo ruolo, Gheno collaborerà con il Programma di Studi Italiani nello sviluppo di iniziative di ricerca, nel sostegno alla formazione degli studenti e nel rafforzamento dei rapporti tra l’Università e le comunità italofone.

Un contributo che arriva in una fase di particolare crescita per il programma, impegnato ad ampliare il proprio profilo internazionale e il dialogo con il territorio.

Uno degli ambiti di lavoro che vedrà coinvolta Gheno riguarda lo studio del cosiddetto linguaggio espansivo e inclusivo nelle lingue caratterizzate da un sistema grammaticale binario, come l’italiano. Si tratta di un settore di ricerca emergente che analizza il modo in cui parlanti e scriventi reinterpretano e mettono in discussione le tradizionali categorie di genere presenti nella lingua, con implicazioni che spaziano dalla teoria linguistica alle pratiche di inclusione sociale, fino alla comunicazione digitale. 

“Siamo entusiasti di accogliere la dottoressa Vera Gheno come Honorary Enterprise Senior Fellow. Il suo lavoro pionieristico nella sociolinguistica e nel linguaggio inclusivo ha ridefinito il dibattito contemporaneo sulla lingua italiana – ha commentato Andrea Rizzi, titolare della cattedra Cassamarca del Dipartimento di Italianistica dell’Università di Melbourne –. La sua nomina apre un nuovo ed entusiasmante capitolo per la nostra comunità, creando preziose opportunità di collaborazione, mentorship e confronto con una studiosa di livello internazionale”.

Anche il direttore della Scuola di lingue e linguistica, il professore John Hajek, ha sottolineato il valore della nomina ricordando che “la dottoressa Gheno porta con sé un patrimonio straordinario di esperienza accademica, impegno pubblico e nuove prospettive sulla lingua italiana”. Una notizia accolta con entusiasmo anche dai colleghi che già collaborano con Gheno, come la docente di Studi Italiani Laura Lori, per la cui recente pubblicazione Antigone Power da Palermo.

Trasformazioni per l’epoca globale la sociolinguista ha firmato la prefazione. “Sono onorata di poter avere Vera come collega e felice che il suo ruolo presso la nostra università sia stato formalizzato in questo modo. Si aprono possibilità straordinarie per il nostro lavoro”, ha dichiarato Lori.

Sulla stessa linea anche Matt Absalom, Senior Lecturer in Italian Studies e responsabile delle partnership della School of Languages and Linguistics. “È uno sviluppo fantastico per il Programma di Studi Italiani. Il lavoro di Vera è innovativo e rivoluzionario, eppure lei rimane una studiosa estremamente disponibile e generosa. Non vedo l’ora di collaborare a una vasta gamma di iniziative didattiche, di ricerca e di coinvolgimento della comunità”.

Per la stessa Gheno, la nomina rappresenta anche il compimento di un percorso iniziato molti anni fa. Nel commentare il nuovo incarico, ha ricordato il legame speciale che la unisce all’Australia e a Melbourne.

“Fin dalla prima volta che ho avuto il piacere di venire in Australia per studiare, ho apprezzato lo spirito innovativo che caratterizza ogni contesto accademico con cui sono entrata in contatto. A 22 anni avevo progettato di tornare a Melbourne per lavorare nel settore universitario dopo aver completato i miei studi in Italia. 

La vita ha poi preso altre direzioni e, per questo motivo, quasi trent’anni dopo, considero un onore e una gioia che l’Università di Melbourne mi offra oggi questa opportunità di collaborazione. Spero di poter contribuire al lavoro di colleghi che stimo profondamente e di condividere la mia prospettiva con gli studenti di Studi Italiani e con chiunque sia interessato a confrontarsi con le mie riflessioni sulla lingua italiana”.

Il Dipartimento di Italianistica dell’Università di Melbourne, sempre impegnato nel creare nuove opportunità di collaborazione e spazi di formazione in ambito linguistico, ha in questo modo costruito un nuovo ponte tra Italia e Australia.