MELBOURNE - Un testo che offre risorse sul linguaggio ampio nell’insegnamento delle lingue romanze, un progetto nato dall’incontro di tre ricercatori che hanno riconosciuto l’esigenza di offrire strumenti pratici a chi, in classe, è chiamato a confrontarsi con le questioni legate al genere e all’inclusività linguistica.
È questo l’obiettivo di Resources and strategies for gender expansive language education, una risorsa open access curata da Riccardo Amorati ed Elena Pirovano della University of Melbourne e Adriana Díaz della University of Queensland che l’ha anche pubblicata. Il testo include aspetti teorici, collegamenti al curriculum, spiegazioni e attività pratiche per sollecitare la riflessione, ma anche un’azione consapevole di apertura verso la complessa relazione fra lingua, genere e identità.
L’idea è nata mentre cresceva l’esigenza dentro e fuori dalle classi, come spiega Riccardo Amorati, docente del Dipartimento di Italianistica della University of Melbourne: “Da un lato era chiaramente un argomento di cui si discuteva in ambito linguistico e di educazione linguistica, però era anche qualcosa che vivevamo in classe con studenti che, quando si presentava il maschile sovraesteso, facevano notare che era sessista”.
Un’attenzione cresciuta nelle nuove generazioni, particolarmente attente a questi temi e capaci di rimettere in discussione regole della lingua che si danno per consolidate. Molti insegnanti si trovavano senza risposte e senza strumenti adeguati “per affrontare un tema che è complesso e non è ancora standardizzato”, fa notare Elena Pirovano “e questa è stata l’idea che ci ha uniti nel progetto di creare una risorsa educativa aperta a tutti”.
Fortunata è stata la corrispondenza temporale del lavoro di Amorati e Pirovano con quello di Díaz, che ha contattato i colleghi di Melbourne nel 2023, “dopo una vostra presentazione, perché anche io avevo pubblicato qualcosa sullo stesso argomento uno o due anni prima”, ma focalizzato sulla lingua spagnola.
Unendo le forze, il gruppo ha lavorato per tre anni arrivando a finalizzare una pubblicazione che offre “spunti critici agli insegnanti che devono gestire situazioni che hanno a che fare con il genere”, chiarisce Amorati che sottolinea come, contemporaneamente, abbia creato insieme a Pirovano una raccolta sistematica di informazioni e risposte ai dubbi dei docenti di italiano.
In fondo, è un argomento su cui si dibatte ancora parecchio, dentro e fuori dall’Italia, causando resistenze e preconcetti che hanno bisogno di tempo e degli strumenti giusti per essere smontati. La scelta di pubblicare il libro come risorsa accessibile a chiunque e intenderlo come un progetto in fieri, in divenire, deriva dalla natura stessa del tema, ovvero il linguaggio ampio, inclusivo, che è in evoluzione.
Sarà interessante, tra qualche anno, osservare da dove si è partiti e valutare il percorso fatto a mano a mano che entra anche nella lingua parlata. Un linguaggio ampio, fanno notare i tre ricercatori, non può fare altro che allargare non solo la prospettiva, ma anche il vocabolario, se lo valutiamo da un punto meramente linguistico.
Resources and strategies for gender expansive language education è un lavoro capace di aprire nuove possibilità, valorizzando la creatività degli studenti mentre offre opzioni flessibili per esprimerla.
“Accoglie l’evoluzione della lingua, che è un aspetto previsto anche dal curriculum scolastico - chiarisce Díaz -. È in linea con gran parte della ricerca che abbiamo esaminato e incoraggia l’esplorazione”.
Chiunque fosse interessato a consultare la risorsa o a partecipare con opinioni, esperienze e buone pratiche implementate in classe, può cliccare qui.