PARIGI (FRANCIA) - Cala il sipario sugli Europei di nuoto di Parigi, e sull’avventura italiana che, nella rassegna continentale degli sport acquatici, raccoglie un totale di 43 medaglie, cinque delle quali nella giornata finale. Risultati da protagonisti assoluti, che però non bastano a trionfare nel medagliere, dove la Gran Bretagna si impone grazie a un oro in più (14 contro 13).

Una sfida in bilico fino all’ultima bracciata, ma nel conteggio finale non bastano l’ennesimo oro di Quadarella (400 stile) e i quattro argenti della serata: Pilato nei 50 rana, Ceccon nei 100 dorso e le due 4x100 misti. La copertina se la prende, ancora una volta, Simona Quadarella (oro in 4’01”34).

Nella gara sulla carta più ostica per lei, la portacolori del CC Aniene è tatticamente perfetta, attendendo il momento giusto per attaccare le tedesche Gose (argento) e Werner (bronzo) e superandole nella parte finale.

“Ho cercato di aspettare il più possibile, anche se a un certo punto non pensavo di vincere, sembrava le altre non mollassero niente. Negli ultimi 50 metri mi sono detta di provarci. Non me l’aspettavo neanche io”.

Una tripletta, quella 400-800-1.500, già riuscita a Quadarella in ben due occasioni a livello continentale, a Glasgow 2018 e Budapest 2021, che fa salire a 11 le medaglie d’oro in vasca lunga, per un totale di 13 podi.

Centesimo amaro, invece, per Benedetta Pilato, così come nella finale olimpica dei 100 rana a Parigi 2024, quando lo stesso distacco le era costato il bronzo. Stavolta, un solo centesimo la separa dal secondo oro europeo nei 50 rana, dove si mette al collo l’argento.

L’oro va alla lituana Meilutyte, mentre il bronzo è dell’irlandese McSharry. Si parla sempre di un centesimo per Thomas Ceccon, argento nei 100 dorso in 52”28, dietro al greco Christou, oro in 52”27, mentre il bronzo va al russo (sotto bandiera neutrale) Samusenko.

La Gran Bretagna mette la freccia nel medagliere con la vittoria della 4x100 misti donne, beffando di un solo decimo proprio l’Italia (3’53”60 il tempo azzurro, nuovo record nazionale) di Curtis, Pilato, Gastaldi e Menicucci, mentre la Russia sale sul gradino più basso del podio.

Il controsorpasso dell’Italia fallisce nell’ultima gara di serata: non basta l’argento nella staffetta maschile in 3’28”86, con protagonisti Ceccon, Martinenghi, Razzetti e D’Ambrosio. Vince la Russia con la Francia terza. Razzetti era sceso in acqua già meno di due ore prima per i 200 misti, terminati al quinto posto. Da segnalare anche la sesta piazza di Paola Borrelli nei 200 farfalla e l’ottava di Giovanni Guatti nei 50 stile.

“Dietro ogni medaglia, ogni record e ogni miglioramento dei nostri atleti c’è il talento individuale, il sacrificio quotidiano e la competenza professionale di un sistema che si conferma vincente e capace di rinnovarsi continuamente”, il commento di Paolo Barelli, presidente della Federnuoto, al termine della manifestazione, mentre il dt Cesare Butini parla di “un’Italia promossa: gli atleti più esperti hanno guidato il gruppo con conferme prestative e molti giovani si sono messi in evidenza”.