Simona Bernardini lascia Sydney dopo quasi quattro anni alla guida dell’ufficio dell’Agenzia ICE in Australia e Nuova Zelanda. Arrivata nel novembre 2022, dopo incarichi in Germania e in Svizzera, rientra ora a Roma, presso la sede centrale. L’avevamo intervistata nel 2023, a nove mesi dall’insediamento, ora le abbiamo chiesto di rileggere con noi quel primo bilancio.

I dati che la direttrice consegna alla fine del mandato indicano una progressione. Secondo le cifre da lei fornite, nel 2025 le importazioni australiane dall’Italia sono cresciute dell’8% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 6,2 miliardi di euro. L’Italia si colloca all’11° posto tra i principali Paesi fornitori dell’Australia e al secondo tra i partner europei, dopo la Germania.

Si tratta, osserva Bernardini, di “risultati significativi, che confermano il crescente apprezzamento del mercato australiano per il Made in Italy, riconosciuto per la qualità, l’innovazione tecnologica, l’affidabilità, la flessibilità, la sostenibilità e gli elevati standard dei processi produttivi”.

Tra i comparti con le performance più rilevanti figurano i macchinari e i relativi componenti e i prodotti farmaceutici. Il potenziale, tuttavia, resta ampio: quanto ci disse nel 2023, ovvero che avrebbe voluto vedere più Made in Italy e in più settori, “rimane pienamente attuale”.

La strada indicata è quella della continuità: “Lo sviluppo di collaborazioni commerciali e industriali di lungo periodo, orientate alla costruzione di rapporti di fiducia e alla fidelizzazione dei clienti, rappresenta uno strumento strategico per la crescita in tutti i settori”.

Che cosa resterà del mandato, al di là dei singoli progetti? “Credo che ciò che resterà non sia soltanto il risultato di singoli progetti o iniziative, ma anche il contributo offerto al rafforzamento della presenza e dell’azione istituzionale dell’Agenzia ICE per l’Australia e la Nuova Zelanda - afferma - in questi anni ho cercato di affrontare il mio incarico con impegno, passione, disponibilità e spirito d’iniziativa, partecipando direttamente alle attività e mantenendo un dialogo costante con le imprese, le istituzioni e gli stakeholder dei due Paesi”.

Un lavoro che, sottolinea, non ha riguardato soltanto la dimensione commerciale: “Ho lavorato per promuovere il Made in Italy in tutte le sue espressioni, valorizzando non soltanto l’eccellenza dei prodotti italiani, ma anche il patrimonio culturale, industriale, tecnologico e creativo del nostro Paese, dei suoi territori e dei suoi distretti produttivi”. Il percorso, precisa, prosegue: “Lascio ancora in corso numerosi progetti e un percorso di ulteriore sviluppo delle attività dell’Ufficio”.

Al rientro in sede centrale Bernardini assumerà “la responsabilità e il coordinamento di progetti promozionali dedicati ai Beni di Consumo, con particolare riferimento al Sistema Casa-Ufficio”: una macro-filiera che comprende il Legno-Arredo e il Design, l’Illuminotecnica, l’Edilizia Leggera, le Superfici e le Finiture, la Filiera del Bianco e degli Elettrodomestici, la Domotica e l’Automazione - Smart Home. Un comparto “di primaria importanza per l’economia e per le esportazioni italiane”, che ha dimostrato capacità di resilienza. Nonostante “le tensioni geopolitiche, l’introduzione di dazi e il rallentamento di alcuni mercati storici, tra cui gli Stati Uniti”, la macro-filiera genera complessivamente oltre 36 miliardi di euro di esportazioni all’anno.

“Per me sarà un nuovo e stimolante incarico - commenta Bernardini - che mi consentirà di mettere a frutto anche l’esperienza maturata nei mercati australiano e neozelandese e di contribuire alla promozione internazionale di uno dei comparti più rappresentativi dell’eccellenza produttiva italiana”.

Nel 2023, a nove mesi dall’arrivo, la direttrice ci aveva descritto un percorso ancora aperto: “Il mio adattamento è ancora in corso”. Quel processo, spiega oggi, non si è concluso in un momento preciso: “È stato un percorso graduale. Con il tempo ho imparato a conoscere meglio il Paese, a comprenderne le dinamiche e ad apprezzarne le caratteristiche”.

“Credo di aver iniziato a sentirmi davvero ‘a casa’ quando ho compreso che l’integrazione non consiste soltanto nell’adattarsi a un nuovo ambiente, ma anche nel costruire relazioni, sviluppare un senso d’appartenenza e riconoscere nella nuova esperienza un’opportunità di crescita, personale e professionale”, aggiunge. Anche l’opinione sul contesto sociale è cambiata. Nel 2023 aveva rilevato scarse occasioni di socializzazione; oggi parla di un’evoluzione: “Con il tempo ho imparato a comprendere meglio i ritmi e le modalità attraverso cui, in Australia, si costruiscono e si consolidano i rapporti”.

Le attività istituzionali le hanno permesso di sviluppare relazioni “che, in molti casi, sono andate oltre la dimensione strettamente professionale”. A quegli interlocutori, insieme alle rappresentanze diplomatiche, rivolge un ringraziamento “per il sostegno, la collaborazione e la fiducia” ricevuti in questi anni.

Le avevamo chiesto di indicare una singola storia rimasta impressa. Bernardini ha preferito non sceglierne una sola: “Ogni incontro ha lasciato qualcosa e ogni storia ha contribuito ad arricchire la mia esperienza”. Ha ascoltato, racconta, “memorie di emigrazione, di sacrificio, di impegno e di nostalgia per il Paese d’origine”.

Ha conosciuto “persone che hanno lavorato duramente per costruire un’attività imprenditoriale, raggiungere risultati significativi o conquistare, con determinazione, una condizione di stabilità e di riconoscimento nella società australiana”. Persone che, “con umiltà e tenacia, hanno contribuito a diffondere la lingua, la cultura, le tradizioni, l’innovazione, la creatività e il saper fare italiani, offrendo al tempo stesso un contributo concreto alla crescita economica, sociale e culturale dell’Australia”.

Di questi anni porta con sé “i loro racconti, le emozioni condivise, i sorrisi e gli abbracci”, ma soprattutto la riconoscenza ricevuta. E un messaggio, che ha voluto affidare ai nostri lettori: “Grazie per aver condiviso con me le vostre storie e per aver arricchito, attraverso le vostre esperienze, la mia conoscenza e il mio percorso”.