MELBOURNE – Sono quattro le studentesse dell’Academy of Mary Immaculate ad essere arrivate alla  finale della competizione di recitazione poetica della Società Dante Alighieri di Melbourne.

Una grande soddisfazione per loro e per l’appassionata insegnante di italiano Elena Camera che, con le studentesse, ha vissuto tutte le fasi di selezione fino all’ultima giornata.

Quattro ragazze che hanno dimostrato preparazione, determinazione e che hanno goduto di questa opportunità per crescere, acquisire sicurezza e vivere la lingua italiana attraverso la forza della poesia.

Tra loro Alessia, studentessa di origine italiana, con il padre calabrese e la madre laziale che racconta come il concorso sia stato “un’esperienza che mi ha aiutato a migliorare la lingua, a trasmettere emozioni e anche ad essere più sicura nel parlare in pubblico”.

Alessia ha scelto di affrontare la competizione per il secondo anno consecutivo, notando che, sapere a cosa andava incontro, ha fatto la differenza.

“L’anno scorso ero molto più nervosa. Questa volta mi sono sentita più sicura e sono riuscita ad arrivare alle finali”. La poesia scelta, L’emigrante di Mariano Coreno, le ha permesso di riflettere sui sentimenti vissuti da chi lascia il proprio Paese. 

Anche Isabel è alla sua seconda partecipazione. Pur sentendo il desiderio di confermare il buon risultato ottenuto l’anno precedente, quando ha vinto nella sua categoria, spiega che la gara resta soprattutto “un’esperienza bellissima” che la immerge nella lingua.

Cresciuta parlando italiano fin da piccola, Isabel è spigliata nella recitazione, anche se sottolinea l’importanza della preparazione. “Mi esercito molto, ascolto i consigli degli insegnanti e cerco di arrivare pronta”.

L’esempio della mamma che, come lei, ha partecipato al concorso quando frequentava la scuola superiore, conquistando il primo posto, è stato per la ragazza uno stimolo importante. Per Hannah, invece, la scelta della poesia è stata ispirata da un imminente viaggio scolastico in Italia. Ha deciso di recitare Italia Bella di Cuman Pertile, un testo che accompagna il lettore in un percorso ideale lungo la Penisola.

“Mi è sembrato il modo migliore per prepararmi a quello che vedrò durante il viaggio”. Alla sua seconda partecipazione, quest’anno ha raggiunto per la prima volta la finale: “Credo di aver portato molta più emozione e una comprensione più profonda del testo rispetto all’anno scorso”.

Il concorso è per la studentessa un’opportunità preziosa, “arricchisce il vocabolario e mi ha aiutato a migliorare nel parlare in pubblico. Esporsi davanti ai giudici in una lingua che nessuno della mia famiglia parla è impegnativo, ma è stata un’esperienza davvero positiva”.

A guidare Zoe è stata invece la passione per l’ambiente. Ha scelto Versi quasi ecologici di Giorgio Caproni perché il messaggio richiama i suoi valori. “Parla della tutela dell’ambiente e del futuro della nostra società. È un tema a cui tengo molto e questo mi ha aiutata nell’interpretazione”.

All’inizio, comprendere il ritmo e il significato della poesia non è stato semplice, ci sono voluti impegno e dedizione. 

Elena Camera, sottolinea con grande enfasi l’importanza di questo appuntamento annuale per le studentessa dell’Academy of Mary Immaculate, che vengono in questo modo esposte alla poesia italiana.

“Un privilegio”, come lo definisce Camera, che quest’anno assume un significato ancora più speciale, perché molte delle studentesse che hanno partecipato alla competizione prenderanno parte al viaggio culturale in Italia, durante il quale visiteranno anche la scuola della Società Dante Alighieri di Firenze per un'ulteriore immersione nella lingua e cultura del Sommo Poeta.