MOSCA - Il bilancio delle vittime civili nel conflitto tra Russia e Ucraina continua a crescere a seguito di un’intensa notte di raid e contrattacchi che hanno colpito entrambe le sponde del fronte e il bacino del Mar Nero.
Un massiccio attacco sferrato dalle Forze armate ucraine ha interessato la regione russa di Krasnodar, provocando vittime e feriti tra i civili. A Novorossiysk, “un bambino di otto anni è morto a Novorossiysk, esprimo le mie più sentite condoglianze ai genitori. Otto persone, tra cui un bambino, sono rimaste ferite”, ha riferito dal governatore Veniamin Kondratyev sui social, in dichiarazioni riprese dall’agenzia Ria Novosti.
Un’altra vittima civile è stata registrata nel villaggio di Volna a causa della caduta dei detriti di un velivolo non pilotato. I frammenti hanno causato il ferimento di due persone a Gelendzhik e di altrettante ad Anapa. Parallelamente, in Crimea (annessa dal Cremlino nel 2014), il governatore Sergey Aksyonov ha annunciato che “purtroppo, la scorsa notte, a seguito di un attacco di droni nemici in Crimea, un civile è rimasto ucciso nel villaggio di Novoselovskoye, nel distretto di Razdolnensky”, ha dichiarato su Telegram, invitando la popolazione alla vigilanza.
Dal canto suo, Kiev ha rivendicato una complessa azione militare a lungo raggio contro l’hub strategico di Novorossiysk, situato a oltre 300 chilometri dalla linea del fronte. L’area portuale era diventata il principale punto di approdo per i sottomarini e le unità della Flotta russa del Mar Nero dopo il loro arretramento dalla Crimea.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha comunicato su X l’esito dell’incursione: “Stanotte, le Forze di Difesa dell’Ucraina hanno condotto un’operazione unica mirata alla base navale di Novorossiysk, l’ultimo importante baluardo della flotta russa nel Mar Nero, a più di 300 chilometri dalla linea del fronte. I nostri droni a getto Palianytsia, missili Neptune e sistemi navali senza equipaggio hanno colpito con successo gli obiettivi designati. Sono stati confermati i bersagli sulle posizioni di difesa aerea, i moli e le infrastrutture del porto marittimo”.
Immagini satellitari della Nasa analizzate dal canale Telegram ucraino “Krymskiy Veter” indicano l’insorgere di incendi nei pressi del molo di Sheskharis (primario terminal petrolifero russo nell’area) e all’interno del porto militare. Secondo il canale di monitoraggio Exilenova+, i raid avrebbero interessato anche il più grande impianto di stoccaggio di cereali in acque profonde della Russia, dotato di una capacità di 300.000 tonnellate. Danni si registrano inoltre su edifici amministrativi e residenziali della città.
Stando al bollettino diffuso dal ministero della Difesa di Mosca, le unità di difesa aerea avrebbero “intercettato e distrutto” complessivamente 502 droni ucraini, in sette regioni, sulla Crimea e sul Mar Nero. A seguito degli eventi a Krasnodar, la portavoce del Comitato investigativo russo, Svetlana Petrenko, ha annunciato che “la direzione investigativa principale del Comitato investigativo della Federazione russa ha aperto un procedimento penale per atto terroristico in relazione al massiccio attacco perpetrato dalle Forze armate ucraine contro infrastrutture civili nel territorio di Krasnodar”, precisando che “a seguito degli attacchi terroristici, civili, tra cui minori, sono rimasti uccisi e feriti. Il numero delle vittime è in fase di accertamento”.
Sullo sfondo delle operazioni nell’area, il Financial Times (citando fonti ufficiali di Kiev) ha rivelato che l’Ucraina avrebbe sospeso gli attacchi diretti alle petroliere in transito per il porto di Novorossiysk su esplicita richiesta del vicepresidente statunitense JD Vance. Alla fine del mese scorso, l’amministrazione Usa aveva espresso preoccupazioni relative alle possibili ripercussioni sulla stabilità dei mercati energetici globali e sui rischi per le società statunitensi.
Azioni offensive si sono verificate contemporaneamente sul territorio ucraino. Nella notte, droni russi di tipo Shahed hanno colpito il distretto centrale della città di Kherson, provocando due morti e due feriti.
Il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleksandr Prokudin, ha ricostruito l’accaduto su Telegram: “Intorno all’1.40, terroristi russi hanno attaccato il distretto centrale di Kherson con droni d’attacco di tipo Shahed. Due persone sono morte a seguito degli attacchi. Le loro identità sono attualmente in fase di accertamento da parte dei servizi competenti. Le mie più sincere condoglianze ai parenti e agli amici delle vittime. Altri due cittadini sono rimasti feriti. Un uomo di 46 anni è stato ricoverato in ospedale. Gli è stata diagnosticata una lesione da esplosione e ustioni sul 60% della superficie di testa, tronco, arti e viso. Una donna di 60 anni ha riportato una commozione cerebrale, una lesione da esplosione e lesioni al viso. Dopo averle prestato assistenza medica, è stata dimessa”.