SEATTLE (Stati Uniti) - Tra le poche note positive della sconfitta subita dall’Australia per mano degli Usa, spicca il convincente debutto con la maglia verdeoro di Cristian Volpato, che ha anche ammesso di rimpiangere di non aver scelto prima la nazionale australiana. 
L’esterno del Sassuolo, cresciuto calcisticamente tra Italia e Australia e formatosi nel settore giovanile della Roma prima del trasferimento in Emilia, è entrato a gara in corso e ha fatto il suo esordio ufficiale con i Socceroos, candidandosi subito a un ruolo sempre più importante nel percorso della squadra verso la fase a eliminazione diretta. 

Volpato è subentrato dopo l’infortunio di Leckie e ha immediatamente portato vivacità, tecnica e imprevedibilità sulla fascia, diventando uno dei pochi elementi capaci di accendere la manovra offensiva australiana in una partita complicata. 

“È stato una luce brillante quando è entrato, e ne avevamo bisogno”, ha dichiarato il capitano Harry Souttar, sottolineando l’impatto del giovane attaccante. Il 22enne, nato a Camperdown (Sydney) da famiglia di origini venete, si è reso pericoloso fin dai primi palloni toccati, mostrando ottimo controllo nello stretto, capacità di saltare l’uomo e concludere verso la porta. “Penso che avrei potuto segnare in un’occasione, ma è quello che provo a fare: aiutare la squadra e dare energia”, ha raccontato Volpato, soddisfatto della sua prestazione nonostante il risultato negativo.

Il giocatore ha poi spiegato il semplice messaggio ricevuto dal commissario tecnico Tony Popovic: “Se hai la palla, fai il tuo gioco quando sei in area”. Un’indicazione che ha cercato di seguire subito, provando spesso la giocata individuale e cercando la conclusione. 

Volpato aveva in passato rifiutato la proposta dell’allora ct Graham Arnold per il Mondiale 2022 e successivamente aveva lasciato aperta anche la possibilità di una convocazione con l’Italia, prima di scegliere definitivamente l’Australia a livello internazionale. 
“Alla prima partita, mentre cantavamo l’inno, mi venivano i brividi - ha raccontato -. Anche solo entrare in campo è stato emozionante. È stato incredibile”. E ancora: “Se avessi saputo com’era, sarei venuto molto prima. Credo che tutto accada per una ragione, ma è stato un giorno speciale e spero ce ne saranno molti altri”. 

Con il debutto ormai alle spalle, Volpato guarda già avanti e si dice pronto a incidere anche da titolare nella prossima sfida contro il Paraguay, una partita decisiva per il cammino dei Socceroos. 

L’esterno offensivo è consapevole di avere davanti a sé un’occasione importante per consolidare il proprio spazio in nazionale. “Mi piace prendere rischi in campo - ha spiegato -. Nel calcio bisogna rischiare per ottenere risultati”.

Una filosofia offensiva che riflette il suo stile di gioco, fatto di dribbling, imprevedibilità e ricerca costante della giocata decisiva, caratteristiche che lo hanno reso uno dei profili più interessanti del campionato di Serie A. Anche Nestory Irankunda ha espresso grande stima nei suoi confronti, definendolo un “giocatore talentuoso e fortissimo”, e sottolineando come i due abbiano mantenuto i contatti fin dagli inizi della carriera, in particolare durante i primi passi di entrambi in A-League. Volpato è convinto di poter formare un tandem offensivo molto pericoloso sia con Irankunda che con l’altro attaccante Mohamed Toure: “Sono entrambi giocatori di qualità e molto veloci”.