A settembre, quando l’inverno australiano lascia lentamente spazio alla primavera, l’Italia torna ad accendersi sul grande schermo. È un ritorno alle piazze gremite, alle strade assolate e ai paesaggi familiari, ai piccoli bar con il caffè al bancone e a quelle storie che, anche dall’altra parte del mondo, riescono a far sentire vicina la terra delle proprie origini.
Dal prossimo 16 settembre torna in Australia il ST. ALi Italian Film Festival, presentato da Palace Cinemas, con trentatré film che accompagneranno il pubblico in un lungo viaggio attraverso l’Italia contemporanea, la sua lingua, la sua cultura e le sue infinite sfumature.
Il festival prenderà il via a Canberra e ad Adelaide dal 16 settembre, seguiranno Sydney dal 17 settembre e Melbourne dal 18 settembre, mentre Brisbane e Perth apriranno i battenti il 24 settembre.
Per italiani e italo-australiani sarà ancora una volta l’occasione per varcare, almeno per qualche ora, la soglia del Belpaese: entrare nelle sue case, incontrare famiglie, innamorati, amici e personaggi alle prese con gioie, difficoltà e contraddizioni che appartengono alla vita quotidiana. Ma il festival parla anche a un pubblico australiano sempre più affascinato dall’Italia, offrendo uno sguardo che va oltre le immagini da cartolina e racconta un Paese vivo, moderno e profondamente legato alla propria memoria.
“La mia visione è innanzitutto che sia un festival cinematografico contemporaneo. Voglio mostrare l’Italia di oggi e i diversi angoli del Paese: i dialetti, le svariate realtà sociali, da nord a sud, attraverso gli occhi dei registi e le storie che scelgono di raccontare”, ha dichiarato la direttrice del ST. ALi Italian Film Festival, Elysia Zeccola, sottolineando anche la straordinaria presenza alla rassegna di due grandi nomi del cinema italiano.
Una scena dal film Holy Cannoli (Che Dio perdona a tutti) con Pierfrancesco “Pif” Diliberto e Giusy Buscemi
Ad aprire quest’entusiasmante edizione sarà infatti Holy Cannoli (Che Dio perdona a tutti), commedia romantica ambientata a Palermo, scritta, diretta e interpretata dal brillante e irriverente Pierfrancesco “Pif” Diliberto, che arriverà in Australia per le serate inaugurali di Sydney e Melbourne, e introdurrà alcune successive proiezioni del film, riportando sul grande schermo australiano non solo il suo cinema, ma anche il suo sagace e sferzante modo di raccontare l’Italia.
A raggiungerci Down Under ci sarà anche il celebre Edoardo Leo, quest’anno protagonista di due film presentati in anteprima australiana, Separate Beds (2 cuori e 2 capanne) e For You (Per te).

Una scena dal film For You (Per te) con Edoardo Leo
“Abbiamo cambiato le date del Festival un paio di volte e, quando finalmente abbiamo definito ogni cosa, mi sono resa conto che sarebbe coinciso con il fine settimana della finale di campionato di football. A quel punto, ho fatto davvero fatica a trovare i voli per i nostri due ospiti e sembrava che praticamente ogni albergo di Melbourne fosse già stato prenotato! – ha raccontato la direttrice del festival, Elysia Zeccola –. Ma sono davvero contenta che ora sia tutto confermato e la cosa più importante è che si tratta di film meravigliosi e loro sono ottimi artisti. Inoltre, credo che i loro volti siano riconoscibili anche da un pubblico australiano, avendo proiettato tantissimi loro film nel corso degli anni. Portarli qui aiuta semplicemente a promuovere il cinema italiano, a creare maggiore coinvolgimento e portare un po’ di quel ‘potere delle star’ agli eventi”.
Il programma del ST. ALi Italian Film Festival attraverserà generi e territori diversi: dal cinema d’autore alle commedie, dai documentari alle storie vere, fino a una retrospettiva dedicata all’intramontabile Anna Magnani e ai suoi due grandi classici Bellissima e Mamma Roma.
Tra i titoli più attesi c’è anche Sweetheart (Gioia mia), scelto come Festival Centrepiece e premiato ai David di Donatello 2026 per la migliore attrice ad Aurora Quattrocchi e il miglior regista esordiente a Margherita Spampinato. Una commovente storia ambientata in Sicilia che vede un giovane ragazzo costretto a stare dalla zia: una vacanza che si trasforma in un viaggio alla scoperta di segreti e presenze misteriose.

Una scena dal film Sweetheart (Gioia mia) con Aurora Quattrocchi
A Melbourne, inoltre, il festival porterà il pubblico ancora più indietro nel tempo con la mostra gratuita ‘Italian Cinemas in Melbourne: Vintage Movie Poster Exhibition’ al Palace Pentridge, una selezione di locandine cinematografiche italiane appartenenti alle collezioni personali del rinomato Santo Cilauro e del fondatore di Palace, Antonio Zeccola.
“Abbiamo un programma davvero variegato e pellicole perfette per tutta la famiglia, perché credo che al ST. ALi Italian Film Festival sia davvero importante avere film che puoi andare a vedere con tua nonna o con i tuoi figli – ha dichiarato Zeccola –. E credo molto nel portare i bambini a vedere film in lingua straniera. Molti italo-australiani, compresa me, hanno perso la lingua perché magari hanno sposato una persona non italiana – mia madre, per esempio, è inglese –, oppure semplicemente perché viviamo in un Paese anglofono, dove è molto difficile praticare la lingua”.
“Per questo, penso che andare al cinema sia un modo per rimanere connessi alla lingua e alla cultura – ha continuato –. E i bambini non devono necessariamente parlare italiano fluentemente: se sanno leggere, possono leggere i sottotitoli! Insomma, è una splendida opportunità per poter vivere e conoscere la propria cultura, il proprio patrimonio, ancora una volta”.